L'incontro di Spirito con la religione è caratterizzato da una storia
lunga e ricca di significati. I primi ricordi espliciti, che egli stesso rievoca risalgono agli
anni dell'infanzia trascorsa nella casa del nonno paterno, a Ferrandina in Lucania.
Tuttavia, dopo la perdita della fede, avvenuta nel Liceo G. B. Vico di Chieti ad opera
di professori convinti dell'inutilità della religione, è soprattutto Gentile che lo riconduce
ai problemi religiosi, attraverso due questioni allora all'ordine del giorno: il
modernismo e l'insegnamento della religione. Da allora in poi, pur non condividendo
l'atteggiamento del filosofo di Castelvetrano, giudicato troppo conciliante nei confronti
del· cattolicesimo, uomini e cose lo richiamano continuamente ai problemi religiosi,
"a cominciare dai rappresentanti del modernismo [dice Spirito] che imparai presto
a conoscere