research

MARTINO MARTINI’S NOVUS ATLAS SINENSIS (1655): THE FIRST MAPPING OF CHINA’S INTERNAL AND EXTERNAL BORDERS

Abstract

Nella cartografia europea dell’età delle scoperte è frequente il ricorso ad una rappresentazione limitata al disegno e i toponimi ad una ristretta fascia costiera nelle isole e nei continenti: nelle Americhe, in Africa ma anche in Asia. Ne consegue il contrasto tra l’approfondita conoscenza delle coste, e la quasi completa ignoranza degli elementi geografici dell’interno. Ciò è ancora più sorprendente nel caso di imperi civilizzati – come la Cina – che avevano una struttura urbana gerarchica, popolazione fitta, confini interni e un’avanzata conoscenza geografica del proprio territorio. Il gesuita Martino Martini fu il primo cartografo occidentale in grado di attingere ai trattati geografici di produzione cinese. Il suo Novus Atlas Sinensis è la prima opera che offra descrizioni e coordinate geografiche delle quindici Province dell’impero cinese, con l’ubicazione dei capoluoghi e la precisa delineazione dei confini.the Age of Discoveries the european cartograhy frequently represents only the coasts of islands and mainlands, in Americas, Africa and even Asia. An advanced knowledge of the coasts contrasts the ignorance of internal geography: even concerning great empires – as China – with dense population, urban gerarchy, administrative internal boudaries and advanced knowledge of his territory. In 1655 Martino Martini S.J. was the first european cartographer able to read geographical books from chinese tradition. His Novus Atlas Sinensis was the first representation of the 15 chinese Provinces, with coordinates of capitals and towns and accurate delineation of boudaries

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