Il contributo è diviso in due sezioni. Nella prima parte vengono chiarite, alla
luce del sottotitolo, le ragioni del “per” all’inizio della prima parte del titolo. Il
rapporto tra esistenza geografica e antropologica nella filosofia di Hegel viene
infatti inquadrato nel tentativo di tracciare la singolare anomalia di un luogo
che si autorappresenta paradigmaticamente come una “pluralità senza centro”.
La prima sezione contiene l’analisi del “caso” Trieste come esempio di spazio urbano
e insieme costiero, attraverso il confronto fra culture di terra e di mare,
ripensandone l’intersezione con strumenti filosofici. Nella seconda sezione,
vengono invece illustrati alcuni contenuti della filosofia della storia di Hegel che
si ritengono utili per riconsiderare diffuse categorie interpretative e stereotipi
comuni messi in luce nella prima parte, valorizzando le opportunità di innovazione,
in termini di consapevolezza critica e di progettazione culturale, offerte
da un modello dialettico