Lo scritto intende presentare la figura del difensore civico come uno strumento di “relazioni pacifiche” e di comunicazione comprensibile, corretta, di ascolto ed empatia tra il cittadino e la P.A., affinché una corretta percezione del “giuridico” ristabilisca in lui un'affezione al sistema democratico onde possa condividere l'interesse per il bene comune, partecipando anche attivamente alla “ricerca delle comuni ragioni dell'agire”