research

Il nuovo assetto della normativa di contrasto all'immigrazione clandestina tra giurisprudenza costituzionale, tutela dei diritti umani e integrazione europea

Abstract

Il trattamento giuridico dello straniero irregolare è stato oggetto, in questi mesi, di diverse pronunce da parte della giurisprudenza interna e sovrastatale, che hanno posto in luce significativi contrasti tra la produzione legislativa e le elaborazioni pretorie. Tra gli interventi più incisivi, la sentenza n. 245/2011, con la quale la Corte Costituzionale ha annullato la norma del Codice Civile che vietava la celebrazione delle nozze a chi non fosse in possesso del permesso di soggiorno. L’intervento si colloca a pochi mesi di distanza da un’altra pronuncia di estremo rilievo, quella del 28 aprile 2011 sul caso El Dridi, con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha dichiarato non conforme alle Direttive comunitarie il reato di clandestinità. Infine, con sentenza del 23 febbraio 2012 sul caso Hirsi, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia all’unanimità per la pratica dei c.d. respingimenti in mare

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