research

Lessico familiare: l’uso delle parole quando si parla di storia

Abstract

Questo contributo prende in esame le parole delle quali spesso non si vedono più le storie e le visioni particolari che sempre portano in sé. Gli esempi riportati riguardano soprattutto l’italiano e lo sloveno, la lingua dell’autore. Nel testo viene evidenziato come ci sia ancora, tra i triestini, chi chiama “straniera”, in termini diversi, l’una o l’altra lingua. Inoltre sono migliaia gli abitanti di Trieste che non conoscono la lingua dei propri avi, lo sloveno o il croato; e se da un lato gli sloveni triestini parlano l’italiano e lo studiano a scuola, dall’altro sono invece pochi gli italiani che imparano lo sloveno. Non vengono qui affrontati aspetti teorici, anche se questioni teoriche diverse sono sottintese negli esempi presentati. Per il resto si tratta di materiali e considerazioni raccolti lentamente tra le vie della città e nei tanti anni in cui l’autore ha insegnato

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