Durante il secolo scorso furono realizzati molti rimboschimenti di pino nero in ambito appenninico
al fine di recuperare terreni degradati. Vari Autori hanno formulato proposte di
gestione per la rinaturalizzazione di questi soprassuoli. La loro applicazione comporta però
elevati costi di rilievo in sede di analisi. Obiettivo di questa nota è la proposizione di una
metodologia di inventario ricognitivo degli attributi di questo tipo di soprassuoli che consenta
di ottenere dati sufficientemente attendibili su ampie superfici, a costi relativamente
contenuti. A livello sperimentale è stata realizzata la mappatura dei rimboschimenti di pino
nero della provincia di Rieti. La tecnica k-NN è stata utilizzata per spazializzare la provvigione
legnosa a partire da aree di saggio a terra con l’ausilio di un’immagine telerilevata
Landsat 7 ETM+. A scopo esemplificativo, gli aspetti inventariali sono integrati da misure
ecologico-paesistiche per la descrizione spaziale dei rimboschimenti mappati.In the last century large afforestation programs were carried out in the Apennines to recover
degraded lands, mainly by Pinus nigra plantations. Currently, many Authors have
proposed management guidelines to foster the naturalization of such woodlands. However,
such an option requires the availability of detailed surveys. The aim of this note is to propose
a survey protocol for qualifying the landscape pattern of pine reafforestations and for
mapping their growing stock on the basis of the k-Nearest Neighbor (k-NN) techniques. A
case study application by Landsat 7 ETM+ imagery is here reported concerning the Pinus
nigra plantations in the province of Rieti (Central Italy)