Gli scavi eseguiti agli inizi degli anni ‘80 del secolo scorso sotto la Cattedrale di Isernia hanno restituito, tra gli altri materiali, un gran numero di frammenti d’intonaco con
resti di decorazione pittorica, scritture o disegni graffiti. Sono le tracce superstiti di uno spazio pubblico della prima età imperiale (probabilmente un criptoportico), decorato con perizia tecnica e dispendio di risorse.In the early ‘80s, excavations under the Cathedral of Isernia returned a large number of fragments with remains of painted decoration and graffiti (drawings and writings) of Roman age: they are the surviving traces of an early imperial public space (maybe a cryptoporticus) decorated with technical expertise and waste of resources