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A proposito di accessibilit? del software didattico

Abstract

abstract not availableQuando leggiamo che "computer e tecnologia hanno ridisegnato il modo in cui la societ? moderna opera e funziona" non riusciamo a non domandarci se questo discorso ? realmente applicabile anche alla scuola italiana ed abbiamo, sempre pi? netta, l\u27impressione che, in questo ambiente, l\u27innovazione faccia un po\u27 pi? fatica ad entrare in maniera pervasiva. Ci? non significa che non siano gi? stati fatti molti sforzi e che non esistano realt? scolastiche assolutamente all\u27avanguardia, non soltanto dal punto di vista delle dotazioni informatiche ma anche, soprattutto, dal punto di vista delle competenze, dell\u27impegno e della professionalit? dei docenti. Alcuni settori del mondo della scuola registrano, pi? di altri, una sensibilit? particolare nei confronti della tecnologia: ? il caso dei settori del "sostegno" e delle "difficolt? di apprendimento". La maggior parte dei docenti ?, oggi, consapevole del fatto che le tecnologie informatiche offrono strumenti didatticamente molto importanti per favorire l\u27integrazione e l\u27apprendimento di studenti diversamente abili e molti sono i docenti italiani che hanno sviluppato particolari competenze in questo settore, sperimentando personalmente l\u27efficacia degli strumenti tecnologici. Ma? quanti docenti hanno anche riflettuto sul fatto che questi strumenti possono porre agli studenti diversamente abili ulteriori nuove barriere, con caratteristiche e peculiarit? tutte proprie? Quanti docenti sanno, ad esempio, che il software didattico pu? presentare anch\u27esso delle "barriere" agli studenti diversamente abili e pu? essere quindi fonte di discriminazione

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