Effetto di variabili ambientali sulla densit? di attivit? di tassocenosi edafiche (Isopoda Oniscidea, Chilopoda, Coleoptera Carabidae) in habitat forestali dell\u27Italia centrale
Results on research on Isopoda Oniscidea, Chilopoda and Coleoptera Carabidae in natural and artificial oak forests in centra Italy (Castel di Guido, Roma, 10-80 m s.l.m).Si riportano i risultati di una ricerca condotta su Isopodi Oniscidei, Chilopodi e Coleotteri Carabidi in querceti naturali e artificiali, in un\u27area sottoposta a gestione lungo il versante tirrenico dell\u27Italia centrale (Castel di Guido, Roma, 10-80 m s.l.m). Campionamenti mensili sono stati condotti per 12 mesi (2009-2010) con pitfall-traps (NaCl e aceto) in habitat forestali (4 stazioni, 8 trappole ciascuna) differenti per grado di complessit? strutturale. Scopo del lavoro ? stato quello di testare tramite regressioni multiple la possibile relazione tra variabili strutturali dell\u27ambiente (copertura di canopy, di strato arbustivo, di strato erbaceo, copertura e profondit? della lettiera, numero di rami a terra) e i valori di densit? di attivit? annuali (Day) delle singole trappole nei tre gruppi campionati, utilizzando le sei variabili ambientali e la loro combinazione in due fattori principali estratti dalla PCA. I valori delle variabili sono stati calcolati ogni mese secondo la scala di Braun-Blanquet entro una circonferenza di raggio 2 m con centro la trappola. I due modelli di regressione adottati hanno dato risultati significativi e parzialmente analoghi solo per Chilopodi e Coleotteri Carabidi. La DAy dei Chilopodi ? significativamente influenzata dalla copertura del canopy, dello strato arbustivo e della lettiera mentre quella dei Coleotteri Carabidi dal canopy e dallo strato arbustivo. E\u27 probabile che i fattori ambientali di tipo strutturale siano indirettamente importanti nella scelta dell\u27ambiente d\u27elezione da parte dei Chilopodi e dei Coleotteri Carabidi; infatti, la presenza di una complessa stratificazione in alcune delle stazioni esaminate e la diversificazione delle nicchie trofiche e spaziali potrebbero aver influenzato direttamente la presenza di molte specie di invertebrati fitofagi, potenziali prede per molte specie di Chilopodi e Coleotteri Carabidi