Nell\u2019intenzione di indagare l\u2019evoluzione della gestione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale nell\u2019 Italia repubblicana, si ritiene rilevante la definizione e l\u2019analisi delle vicende storiche e legislative che si sono susseguite dalla met\ue0 degli anni Sessanta con i lavori della Commissione Franceschini fino alla costituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1975 per opera di Giovanni Spadolini. In questa fase della ricerca di dottorato si sono svolti prima di tutto l\u2019identificazione e lo studio della bibliografia sul tema del patrimonio culturale e una prima raccolta di fonti documentarie presso l\u2019archivio della Fondazione Nuova Antologia di Pian dei Giullari a Firenze. Attraverso l\u2019analisi dei testi si \ue8 proceduto ad una iniziale lettura critica degli atti
parlamentari pubblicati dallo stesso Spadolini in pi\uf9 edizioni contemporanee all\u2019incarico di costituzione del nuovo dicastero. In questo elaborato si ritiene quindi opportuno far emergere le principali questioni, che trovano nel rapporto tra immobilismo politico e modernizzazione nella gestione del patrimonio culturale il loro nodo centrale. Si intende, pertanto, procedere, senza alcuna pretesa di esaustivit\ue0, alla formulazione di ipotesi di indagine all\u2019interno della \u201cpolitica della cultura\u201d nell\u2019Italia repubblicana