Nel discorso economico, spesso ci si concentra sulle differenze tra il settore
nonprofit in Italia e negli Stati Uniti, chiarendone le peculiarità sul piano delle
dimensioni, del ruolo all’interno dell’economia e dell’impatto sociale. Questo
intervento mira a mettere in luce le differenze sul piano linguistico,
specialmente la dimensione retorica legata al convincimento del donatore.
Adottando la prospettiva della genre analysis (Swales, 1990), focalizziamo la
nostra indagine su di uno specifico genere del linguaggio della raccolta fondi, il
direct mail. Partendo dall’analisi di due corpora contenenti testi utilizzati per il
fundraising, uno americano (ICIC Fundraising Corpus) e uno italiano (SITLeC
Fundraising Corpus), analizziamo la move structure delle lettere di fundraising
nelle due lingue e culture, cercando di evidenziare come la struttura-tipo della
lettera rifletta il diverso approccio al donatore nelle due culture.
Combinando l’approccio qualitativo della genre analysis alla metodologia
quantitativa tipica della corpus linguistics, illustriamo innanzitutto i dati
quantitativi che riflettono le proporzioni delle differenze ravvisabili nella letteretipo
americana e italiana a partire dai corpora; in secondo luogo, ne offriamo
una spiegazione qualitativa sul piano linguistico (ad es. strategie di cortesia) e
sociale (ad es. visioni quali l’ethical added value e la venture philanthropy nel
nonprofit americano, a fronte di un approccio più “caritatevole” nel linguaggio
del fundraising italiano).
Dall’analisi emerge che, in entrambe le lingue, la lettera-tipo utilizzata dalle
organizzazioni nonprofit per la raccolta fondi contiene sette mosse retoriche,
ma con cospicue differenze sul piano della tipologia, della frequenza e della
lunghezza delle mosse. I dati ottenuti ci consentono inoltre di trarre alcune
conclusioni sulla dimensione comunicativa delle differenze extralinguistiche che
interessano il settore nonprofit in Italia e negli Stati Uniti