L'articolo, partendo dall'immaginario cinematografico del cinema americano post 11 settembre, propone una lettura di due film (Redacted, Cloverfield) ipotizzando che ognuno dei due sia sintomo di altrettante tipiche paure contemporanee. Il primo esprime timori nei confronti di un "eccesso di mediazione e di documentabilità " comune alla società digitalizzata", mentre il secondo, al contrario, un eccesso di "percezione non mediata" della realtà brutale