Gli autori, pur rimarcando la centralità del colloquio strutturato e dell’esame delle condizioni mentali per la valutazione del danno biologico di natura psichica, sottolineano altresì l’importanza, all’interno di un corretto esame psicodiagnostico, dei test mentali quale utile supporto per la quantificazione del danno stesso, a condizione di conoscerne peculiarità e limiti