In questo articolo vorremmo, in primo luogo, illustrare brevemente il percorso teoretico e politico di
Habermas (dalla razionalità comunicativa alla democrazia deliberativa) e, in secondo luogo,
proporre una considerazione critica di alcuni esiti del suo pensiero. Quanto dell’originaria istanza
critica habermasiana – di derivazione marxiana e francofortese – permane nel pensatore tedesco
di oggi? E’ realistico, coerente rispetto a determinati principi etico-umanistici, da cui pure muove
Habermas, non proporre una critica anche strutturale o economico-politica del capitalismo attuale?
D’altronde, anche al di là di una prospettiva in qualche modo “rivoluzionaria”, l’istanza normativa
stessa dell’etica del discorso e, soprattutto, della deliberative democracy, oltre a rivelarsi discutibile
in sé, non richiederebbe un agire politico più strategico e conflittuale di quanto lasci credere
Habermas