In piedi! Entra la Corte. La rappresentazione dei criminali nazisti allinterno delle aule di tribunale

Abstract

All’alba del XXI secolo lo storico Donald Bloxham lamentava il fatto che non si fosse ancora sviluppata una discussione, né in ambito storiografico né tantomeno in ambito giuridico, su come le corti di giustizia fossero state un medium essenziale per la rappresentazione degli eventi storici legati al nazismo. 2 Dopo quasi vent’anni e mentre assistiamo allo svilupparsi di quella che probabilmente è l’ultima stagione di processi contro ex membri del sistema nazista, 3 possiamo dire che le parole dello studioso anglosassone non sono cadute nel vuoto, ma hanno costituito l’apripista di un dibattito dinamico e variegato, che ha saputo esprimersi soprattutto in ambito storico. 4 In un’ottica di continuità proprio con il dibattito sopracitato, all’interno di questo contributo si analizzerà, attraverso opportuni esempi, come il medium costi- tuito dalle corti di giustizia si sia caratterizzato, negli ultimi ottant’anni, per un’estre- ma dinamicità, nonostante la mise en scène apparentemente rigida che la procedura processuale richiede. Per corroborare maggiormente l’obiettivo esplicativo appena descritto si prenderanno volutamente in esame casi solo apparentemente ‘minori’, tralasciando i grandi procedimenti di Norimberga, Gerusalemme o Francoforte, sui quali esiste già un’estensiva bibliografia. Infine, per agevolare un approccio comparativo e critico della materia in oggetto, ogni caso processuale verrà analizzato attra- verso uno schema tripartito in: la legislazione utilizzata; lo svolgimento del processo, con particolare attenzione alle reazioni immediate al di fuori dell’aula di giustizia; e infine l’utilizzo, da parte degli storici, del materiale processuale per la caratterizzazione delle personalità naziste

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