Valutare l’acuità visiva in una persona adulta e collaborativa è, nella maggior parte dei casi, un compito relativamente semplice: per questo viene spesso definito un test banale e facile, pur non essendolo affatto. L’acutezza visiva va rilevata adottando un metodo specifico e mettendo in preventivo la possibilità di errori. Il compito risulta più difficile nel momento in cui esaminiamo un soggetto in età pediatrica che non è ancora in grado di farsi capire o di parlare. La scelta di questa tesi è avvenuta per due motivi: in primis perché la visione del bambino, durante la sua crescita, è formata da continue autoregolazioni e assume, quindi, un vero e proprio ruolo nella performance di tutto l’ organismo; in secondo luogo perché risulta molto importante individuare precocemente i soggetti candidati all’ambliopia. Ho quindi deciso di trattare e approfondire questo tema, partendo dall’acuità visiva in generale, soffermandomi sull’ambliopia e trattando i test che vengono utilizzati nella misurazione dell’acutezza visiva in età pediatrica, ponendo particolare attenzione al Teller Acuity Cards e al ruolo dell’Optometrista nella prevenzione dell’ Ambliopia.ope