Tradurre è (anche) giocare, sì o no? Il trattamento del gioco linguistico in traduzione da parte dei futuri traduttori

Abstract

English: This contribution is based on an online seminar, held in April 2021, in which I asked the participants to translate some short passages from French into Italian, all of which can be linked to the concept of wordplay. All the excerpts were taken from a series of comics I had just translated at the time. My article will briefly describe the methods and contents of the seminar; it will then provide some quantitative and qualitative data on the versions I received (remembering that it will not be possible to draw generalizations from a sample that has not been selected according to any explicit criteria); finally, it will propose an assessment of the results and will try to provide some explanatory hypotheses. Italiano: Questo contributo prende le mosse da un seminario online, tenuto nell’aprile del 2021, nel corso del quale ho proposto alle partecipanti di tradurre dal francese all’italiano alcuni brevi brani – estratti da una serie di volumi a fumetti alla cui traduzione avevo lavorato nei mesi precedenti all’incontro – globalmente riconducibili al concetto di gioco di parole. L’articolo esporrà in breve le modalità di svolgimento e i contenuti del seminario; fornirà poi qualche dato quantitativo e qualitativo sulle versioni ricevute (ricordando che non sarà possibile trarre generalizzazioni da un campione che non è stato selezionato secondo alcun criterio esplicito); proporrà infine un bilancio di quanto emerso e proverà a fornire alcune ipotesi esplicative

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