La pedofilia è un disturbo della preferenza sessuale che viene spesso confusa con il comportamento sessuale abusante verso i bambini. Se in determinati casi la pedofilia coincide con degli atti criminali, va precisato che molte persone affette da questo disturbo dimostrano un grande senso di responsabilità e moralità nel decidere di non soddisfare i propri impulsi sessuali in nome del rispetto dell’integrità del bambino. Tuttavia, l’opinione pubblica fatica a differenziare il pedofilo dall’abusatore usando questa terminologia in maniera equivalente. Nel primo caso il soggetto è attratto sessualmente dai bambini, mentre nel secondo commette un atto illegale e spregevole. Una persona che abusa sessualmente di un bambino non è inevitabilmente affetto da pedofilia. Ciononostante, il soggetto con pedofilia è ingiustamente responsabilizzato di tutti i crimini sessuali contro i bambini. La stigmatizzazione presente nella nostra società, potrebbe paradossalmente indurre degli effetti sfavorevoli sulla prevenzione agli abusi sessuali sui bambini poiché emargina la persona affetta da pedofilia e non lo mette in condizioni di cercare un aiuto psicoterapeutico. È dunque necessario sensibilizzare e informare correttamente la società in modo da incoraggiare l’accettazione delle persone affette da pedofilia (senza chiaramente voler giustificare o permettere degli atti pedosessuali) e favorire uno spazio di ascolto e di aiuto per le persone preoccupate da tale problema. Aiutare questi individui ad affrontare il loro disagio potrebbe giovare alla prevenzione dei primi passaggi all’atto e alla lotta contro gli abusi sessuali.