Repercussa imaginis umbra est. Qualche considerazione su malia e malocchio nel mondo antico

Abstract

Sono poche le vicende culturali che possono vantare una continuità funzionale tanto marcata come quella che, nel corso delle vicende umane, caratterizza atavicamente la paura del malocchio. Il tema del potere nefando dello sguardo, uno sguardo che incanta ma che all’un tempo può anche essere pericolosamente ammaliante, si rivela una chiave culturale di particolare e duratura fortuna in ambienti molto distanti per cultura e cronologia. Questo contributo vuole approfondire alcuni aspetti dei meccanismi simbolici e funzionali che, nel mondo classico, rimarcano questo singolare fenomeno di empatia visiva, concentrandosi in particolar modo su alcune dinamiche iconografiche che caratterizzano l’immagine di Phthonos

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