Le evidenze sperimentali ottenute in questa tesi di dottorato hanno provato che Euplotes crassus, al pari di altre specie di Euplotes ritenute più antiche, secerne costitutivamente i suoi feromoni nell’ambiente extracellulare. Cinque di questi feromoni sono stati purificati e caratterizzati a livello di sequenza aminoacidica completa, mediante analisi chimiche dirette e clonaggio molecolare dei rispettivi geni macronucleari codificanti. Dai risultati è inequivocabilmente emerso che un feromone (denominato Ec-α) viene prodotto in comune da più ceppi mutualmente competenti a formare coppie di coniuganti, e codificato da un gene strettamente conservato. Gli altri feromoni (denominati Ec-1, Ec-3, Ec-4 e Ec-5) si sono invece dimostrati ceppo-specifici e controllati da una serie di alleli che oltre a segregare ad un locus genico micronucleare indipendente da quello determinante il feromone Ec-α, si esprimono (diversamente da quanto finora comunemente descritto in letteratura) senza rapporti di dominanza gerarchica. L’analisi dell’espressione dei geni codificanti i feromoni (condotta su quelli codificanti i feromoni Ec-α ed Ec-1) ha infine mostrato che vengono sintetizzati almeno tre distinti RNA messaggeri. Quello che sembra essere quantitativamente predominante è specifico per la sintesi del feromone nella sua forma di precursore citoplasmatico (pre-pro-feromone), destinato ad essere proteoliticamente processato per rilasciare nell’ambiente il feromone nella sua forma “matura”, solubile