21,537 research outputs found
Signoria ed élites rurali (Toscana, 1080-1225 c.)
ITALIANO: Nell'ottima letteratura sulla formazione delle élites rurali toscane si è dato poco spazio al ruolo della signoria. L'articolo vuole colmare la lacuna, studiando i percorsi di mobilità sociale interni alla signoria e i loro meccanismi. Una generale ricognizione delle fonti e la ricostruzione di alcuni percorsi esemplari mostrano che l'esercizio di servitia per il signore (e in particolare lo svolgimento della funzione di castaldo) permise spesso di accumulare piccole fortune. Alla fine del XII secolo, poi, la crescita economica favorì l'emergere, anche nelle signorie più solide, di élites rurali attraverso a percorsi diversi (p. es. accumulazione fondiaria e credito). Comunque gran parte di queste ascese non portarono a un affrancamento dalla soggezione signorile, ma al passaggio a forme di dipendenza privilegiata. La signoria toscana, per la sua informalità, poteva accogliere e valorizzare i percorsi di mobilità sociale. / ENGLISH: The first-rate studies about rural élites in Tuscany gave little space to seigneurie. My paper aims to plug this gap by studying the paths of social mobility inside the lordship and their mechanisms. A general survey of sources and the reconstruction of some exemplary individual paths show the key role of the servitium to the lord (and notably of
the role of castaldus). It often enabled peasants to accumulate some richness. At the end of 12th century the
economic growth fostered the emergence, even in the strongest lordships, of new rural élites through different
paths (e.g. land accumulation, loans). However many of these ascents didn't lead to a liberation from lordship, but
to forms of privileged dependence. Tuscan lordship, due to its informality, could welcome and enhance the experiences of social mobility
Il Sostegno italiano alla causa nazionale egiziana nel XIX secolo
Le relazioni tra l’Egitto e l’Italia affondano le radici nell’antichità romana e ancora in epoche più remote, se si accetta l’identificazione dei nomi di alcuni dei “Popoli del Mare”, che le fonti dell’Egitto faraonico riportano,
con gli abitanti presenti in certe regioni italiane prima dell’emergere di Roma: Teresh - Etruschi in Toscana ed Etruria, Sheklesh - Siculi in Sicilia e Sherden/Shardana - Sardi in Sardegna. I rapporti tra queste due sponde del
Mediterraneo vengono consolidate in epoca medioevale quando le città marinare italiane Venezia, Genova, Pisa e Amalfi fondano i loro empori commerciali d’Oriente e l’Egitto diviene uno snodo essenziale delle merci e
dei prodotti provenienti dall’Oriente e dall’India, dall’Arabia e dall’Africa Orientale, rimanendo un punto di forza dei traffici commerciali per la Repubblica di Venezia e per la Toscana fino a verso la metà del 1700.
Proiettato al centro delle relazioni internazionali dalla spedizione di Napoleone Bonaparte nel 1798, l’Egitto attira l’immediato interesse delle potenze europee ed in particolare della Gran Bretagna e della Francia, che
agli inizi del XIX puntano a spartirsi la gran parte dei territori dell’Asia e dell’Africa, continuando quella linea espansiva dell’Europa che nei secoli precedenti aveva portato alla colonizzazione delle Americhe. Dopo il ritiro
dei Francesi dall’Egitto (1801), obbligati ad abbandonare il Paese dai loroantagonisti britannici e dall’azione dell’esercito turco ottomano, la Porta nomina il comandante albanese Muḥammad ‘Alī, nel 1805, Pascià d’Egitto.
L’epoca di Muḥammad ‘Alī e la sua opera di riforme e di rinnovamento viene considerata dalle correnti storiografiche egiziane nazionaliste, il principio della storia moderna dell’Egitto. La modernizzazione che il nuovo
sovrano inizia, pur nell’ambito della sovranità formale dell’Impero ottomano al quale l’Egitto rimane legato, tocca i settori più importanti dell’economia e della società egiziana. Lo stato diviene proprietario delle
terre sottratte al controllo degli appaltatori (Multazimūn), viene stabilito un sistema di monopolio, si iniziano a costruire industrie finalizzate alla produzione dell’armamento dell’esercito, riorganizzato secondo modelli
europei, si pongono le basi per una industrializzazione dell’agricoltura, si scavano canali, si progetta una rete viaria nazionale, si gettano le fondamenta di un’istruzione laica di tipo europeo, si inviano e si ricevono
missioni in/e dall’Europa per studiare, conoscere e addestrarsi militarmente, secondo le tecniche più moderne.
Con i successori di Muḥammad ‘Alī, che governa dal 1805 al 1848, ‘Abbās I (1848-54), Sa‘īd (1854-63) e Ismā‘īl (1863-79) l’opera di modernizzazione verrà continuata e avrà nell’approvazione del progetto del taglio dell’Istmo di Suez e nei forti investimenti in agricoltura i simboli più
visibili. Saranno proprio i forti debiti contratti dalla Casa regnante per la realizzazione del Canale di Suez, inaugurato nel 1869, e il crollo dei prezzi
in agricoltura, trascinati al ribasso dal tracollo del cotone egiziano (1866), ad alimentare una grave crisi economica che metterà il Paese alla mercé dei
creditori europei. Questa epoca, fatta coincidere con l’arrivo al potere di Muḥammad ‘Alī, viene chiamata Nahḍa o ‘Risorgimento’ arabo e produce la nascita di una coscienza nazionale egiziana che avrà nella Thawra ‘urābiyya
(la ‘Rivoluzione di Aḥmad ‘Urābī 8 ) degli anni 1879-82 il primo dei momenti culminanti in cui si esprimerà al massimo grado. L’arco di tempo e gli avvenimenti compresi tra l’avvento al potere di Muḥammad ‘Alī e la rivolta
di Aḥmad ‘Urābī saranno i limiti in cui cercheremo di illustrare la posizione assunta dagli Italiani rispetto all’Egitto, basandoci prevalentemente sui documenti dell’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri di Roma
Per un linguaggio gender-free uno sguardo agli usi non sessisti della lingua italiana e di quella tedesca
Il saggio illustra gli sforzi che si stanno facendo in Italia e nei paesi tedescofoni per realizzare la parità linguistica tra donna e uomo, combattere l'imperante sessismo e dare maggior visibilità alle persone di sesso femminile
CORRISPONDENZA UFFICIALE DEI RE ELLENISTICI IN I-II MACCABEI E NELLE ANTICHITÀ GIUDAICHE DI GIUSEPPE FLAVIO
Il presente lavoro prende in considerazione le epistole ufficiali scambiate tra i re ellenistici l'élite governativa, attraverso lo studio delle Antichità Giudaiche di Giuseppe Flavio e dei libri dei Maccabei. Scopo principale del lavoro è quello di verificare l'autenticità dei documenti riproposti o, almeno, una loro verosimiglianza storica, sulla base del linguaggio utilizzato e del contesto storico di appartenenza. Nell'elaborato sono tenuti in considerazione anche argomenti secondari, correlati tuttavia al progetto iniziale
Gli studi medievistici di Cornelio Desimoni, un 'pioniere' della storia del territorio
ITALIANO: L’articolo consiste in una rassegna critica dell’opera di Cornelio Desimoni, storico molto versatile, dedicata fra il 1859 e il 1896 al periodo medievale. Accanto a commenti puntuali e all’esegesi di singoli documenti, a recensioni di testi di vario argomento, alla
compilazione dei ponderosi annali della propria cittadina natale (Gavi), Desimoni ha affrontato ripetutamente un tema importante di storia politico-territoriale, in cui hanno pesato le sue competenze nel campo del diritto, con risultati molto maturi per l’epoca: le marche e i loro sviluppi nell’Italia a partire dal secolo IX. / ENGLISH: This article is a critical survey of the work that Cornelio Desimoni, a very versatile historian, dedicated to the middle ages during the period between 1859 and 1896. Apart
from proffering precise comments, analyses of single documents, reviews of texts on various subjects and compiling the ponderous annals of his birth town (Gavi), Desimoni repeatedly tackled an important theme in political-territorial history: the marches and their development in Italy as from the 9th century. This latter accomplishment, which produced mature results for the time, was favoured by his competence in jurisprudence
e-government: rotte, dirottamenti e naufragi (doi:
La pubblicazione in agosto del report E-Government Survey è stata l’occasione
per riprendere le fila di un dibattito sull’e-government che – senza tema di smentita – ha
subito negli ultimi anni una brusca battuta di arresto. Lo stato di crisi economica in cui
versa l’Europa ormai da diversi anni ha cambiato l’ordine delle priorità dei governi per dare
maggiore enfasi a politiche strutturali sul piano finanziario. Eppure, il dibattito scientifico
sul governo elettronico non ha mai smesso di evidenziare la possibilità che proprio dalle politiche
di miglioramento dei servizi, di razionalizzazione della burocrazia facilitata dall’introduzione
delle ICT a tutti i livelli gestionali e decisionali potesse generarsi quell’effetto di
leapfrogging che, per molti paesi, poteva addirittura rappresentare il salto a piè pari di interi
stadi di sviluppo per passare da economie tradizionali ad economie digitali, bypassando così
la fase dell’industrializzazione pesante. In altre parole, c’era un potenziale nelle politiche di
governo elettronico che è rimasto sostanzialmente inespresso. A partire dal report citato,
la rubrica fa una breve disamina delle iniziative che a livello europeo ed italiano hanno
l’obiettivo di sostenere le politiche per l’agenda digitale, nella speranza che queste non
restino, appunto, solo in agenda
Brevi riflessioni sugli attuali sistemi di pubblicazione ufficiale delle leggi a partire dalle esperienze regionali sul punto
abCDEuropa: guida al wiki dei CDE italiani
Il wiki dei CDE italiani è uno strumento pensato e creato specificamente per l’uso online poiché ha una struttura reticolare di rimandi incrociati invece di un’esposizione lineare.
Questa breve guida non intende quindi riproporre il wiki dei CDE, che è uno strumento dinamico in continua evoluzione e aggiornamento, bensì fornire in una pluralità di supporti oltre al web - carta, libro elettronico - indicazioni generali e sintetiche sui principali contenuti del wiki
L'8 settembre 1943 e la Regia "fascistissima" Aeronautica
L’8 settembre 1943, dopo la sorpresa generale della proclamazione dell’armistizio, la fuga dei regnanti e lo sfaldamento delle forze armate, ciascun italiano fu chiamato a decidere se essere fedele al legittimo governo trasferitosi a Brindisi ovvero al nuovo movimento fascista repubblicano, che avrebbe stabilito la sua sede a Salò; essere alleato militare del vecchio nemico angloamericano, ovvero essere nemico del vecchio alleato tedesco. Il presente articolo, proprio in relazione a quanto accadde nei giorni immediatamente successivi la proclamazione della resa, propone una riflessione generale sull’aggettivazione di “fascistissima” data alla Regia Aeronautica e una riflessione specifica sul legame tra il personale aeronautico di vertice e il regime fascista. A tal fine verrà analizzata specifica documentazione contenuta nelle 181 buste costituenti il fondo “Discriminati Gen”, custodito presso l’Ufficio Sto
- …
