La riflessione di Franco Cassano si apre all’insieme dell’esperienza umana: né il provvidenzialismo marxiano, né la logica di “misura” che si poneva a garanzia del pluriverso meridiano appaiono sufficienti di fronte ai venti di de-globalizzazione. Lo scatenamento della storia pone l’uomo moderno di fronte all’inconsistenza della propria autonomia. Il bene non arriva da sé: chi crede in un orizzonte di trasformazione non può limitarsi a enunciarlo o a praticarlo da par suo, ma deve sforzarsi continuamente di riconnetterlo alla situazione concreta – antropologica ed esistenziale – delle maggioranze silenziose. Il bene non è inscritto nel cuore degli uomini. È una costruzione artificiale e per molti versi contro natura, che richiede lotta, pedagogia, politica
Is data on this page outdated, violates copyrights or anything else? Report the problem now and we will take corresponding actions after reviewing your request.