Il presente contributo intende esplorare la relazione tra i protagonisti e lo spazio abitativo in Akş-i Memnu (Amore proibito) di Halit Ziya Uşaklıgil, uno dei più importanti romanzi del panorama letterario turco. Questo è un testo particolarmente complesso in cui si intrecciano svariate tematiche. In questa cornice, l’aspetto che maggiormente risalta è lo stato di perenne “abbandono” in cui si trovano i vari personaggi: Bihter, Nihal, Behlül, Adnan Bey, Firdevs Hanım, Mademoiselle de Courton sono individui lasciati a se stessi, naufraghi in balia dei vortici dei loro monologhi interiori. I personaggi di Amore proibito, uomini e donne abbandonati e derelitti, sono destinati a vivere in unambiente familiare altrettanto “derelitto”. La casa/villa, centro focale della narrazione e spazio (an)affettivo e costrutto culturale, è un universo composto da oggetti che simboleggiano i desideri che spingono i personaggi all’azione nonché le delusioni a essi legate
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