Muovendo dall’osservazione che la letteratura rappresenta una fonte di ispirazione ideologica e politica per i movimenti ambientalisti da almeno due secoli, questo articolo analizza come la letteratura contemporanea del XXI secolo raffiguri la lotta ambientalista attuale e affronti le tensioni legate all'uso, o meno, della violenza. Esaminando un ampio spettro di testi pubblicati dalla fine degli anni novanta fino ad oggi (Crichton, Powers, Koenig, Wu Ming 2, Hyde, Nygårdshaug), l'articolo delinea quattro principali linee di rappresentazione: 1) una letteratura climatoscettica che demonizza gli ecoattivisti; 2) una letteratura che rappresenta la radicalizzazione come esito dell'inazione politica; 3) una letteratura che analizza le caratteristiche della disobbedienza civile e decostruisce i meccanismi della loro repressione; 4) una letteratura che esplora le impasse e le dinamiche di questi movimenti
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