Lo scopo di questo libro è di presentare, senza alcuna ambizione di esaustività, alcune prospettive meno note di approfondimento del complesso fenomeno della globalizzazione, intesa come appunto distribuzione geografica della produzione e dei flussi. L’ottica è, per questo motivo, geografica nel senso che la scala dei fenomeni e la loro collocazione territoriale è importante: da quella internazionale fino a quella locale. Vengono approfondati alcuni elementi, che possono fornire un contributo sia di metodo (strumenti analitici) sia di evidenze empiriche del recente passato. Sono affrontati gli aspetti immateriali, le connessioni più che le dotazioni, le interazioni tra soggetti economici ed istituzionali ma sempre nell’abito della propria scala.
Nel primo capitolo viene presentato un quadro teorico dell’importanza della localizzazione dei processi produttivi. Si spazia dalla nuova geografia economica alle catene globali del valore, anche con un riferimento alla recente teoria della complessità, che oggi è molto usata per spiegare in modo diverso tendenze ed andamenti del lontano e recente passato.
Nel secondo capitolo vengono esaminati i presupposti e le specificità del concetto di Catena Globale del valore, a partire dall’analisi di Gereffi. Nel terzo capitolo sono analizzato anche con una prospettiva empirica, il ruolo dei fattori istituzionali e delle associazioni. Nei capitoli quattro e cinque, invece, vengono presentate struttura, dimensione e partecipazione delle imprese italiane alle CGV, anche con riguardo alla reazione agli ultimi shock (COVID e guerra)
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