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PROCURA E MANDATO

By GIULIA GABASSI

Abstract

La Cassazione civile, sez. II, con sentenza del 28 giugno 2010, n. 15412, ha affermato che "In tema di rappresentanza, poiché la procura è un atto conferito intuitu personae, il rappresentante non può sostituire altri a sé nell'esecuzione dell'incarico ricevuto, a meno che tale facoltà non gli sia stata espressamente conferita; ne consegue che la legittimazione del sostituto del mandatario o del procuratore a compiere atti efficaci nella sfera giuridica del dominus richiede necessariamente un'esplicita autorizzazione da parte di quest'ultimo, senza che a diversa conclusione possa giungersi in base al disposto dell'art. 1717 cod. civ., il quale si limita a regolare la responsabilità del mandatario per aver sostituito altri a sé senza esserne autorizzato.". La nota analizza i motivi della decisione e contiene una breve rassegna di precedenti giuriprudenziali e notazioni bibliografiche

Topics: PROCURA, MANDATO, OBBLIGAZIONI, CONTRATTI, RAPPRESENTANZA, SOSTITUZIONE
Year: 2011
OAI identifier: oai:iris.unife.it:11392/1510337
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