L’Unione Europea si trova di fronte a un dilemma. Lo sviluppo infatti delle relazioni economiche con i paesi vicini è una necessità ampiamente condivisa; ma come realizzarlo? Continuando nel processo di estensione della membership dell’Unione Europea a sempre nuovi Paesi, dell’Est e del Sud? Ovvero perseguendo una politica di vicinato che tende a sviluppare una “sfera di influenza” dell’Unione verso i Paesi vicini? Allargamento o “impero”?
Il paper dopo aver valutato entrambe queste direzioni di marcia come insoddisfacenti propone una “terza via”: la costruzione cioè di un’ampia area europea di integrazione economica e commerciale di cui l’Unione rappresenta il “nocciolo duro”. Insomma una “Grande Europa”, che comprenda non solo i Balcani, ma anche la Russia e i Paesi dell’ex-Unione Sovietica, e l’Euro-Mediterraneo.
Il paper illustra i benefici potenziali di questa prospettiva non solo in termini di sviluppo economico, ma anche di stabilità e di sicurezza, e identifica le aree e gli strumenti della cooperazione pan-Europea con riferimento alle politiche dell’energia, dell’ambiente, del commercio, dei trasporti e delle infrastrutture, delle tecnologie
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