Skip to main content
Article thumbnail
Location of Repository

Budapest-Roma. Realtà ebraica fuori della lingua

By Giorgio Pressburger

Abstract

Gli ebrei ungheresi hanno avuto problemi di scelta della lingua in cui esprimersi: ungherese, yiddisch o tedesco. Quando alcuni di essi hanno poi lasciato la patria, il problema si ripresentava. Per gli ebrei ungheresi in Italia, paese col quale esistevano da quasi un millennio stretti rapporti, la lingua diventava spesso l’italiano. È il caso di Svevo, Vagliani, Bruck e Keményi, nonché dei fratelli Pressburger. Il cambiamento di lingua comporta varie metamorfosi. Per lo scrittore ebreo, ciò può avere esiti diversi tra i due poli di perdita o rafforzamento dell’identità. Diverso ancora è il ruolo della religione, talvolta, come in Kafka, mai discussa apertamente. Le cose mutano dopo la Shoah. Si accenna alle differenze interculturali tra cultura ashkenazy e cultura sefardita, nonché tra ebrei magiari e ebrei italiani. Si confrontano gli scrittori d’origine ungherese con gli scrittori italiani ebrei negli anni ‘20

Topics: Arts, Ebrei ungheresi, emigrazione in Italia, scelta della lingua, fortuna di scrittori ungheresi in Italia
Year: 2007
OAI identifier: oai:dspace.library.uu.nl:1874/29204
Download PDF:
Sorry, we are unable to provide the full text but you may find it at the following location(s):
  • http://dspace.library.uu.nl:80... (external link)
  • Suggested articles


    To submit an update or takedown request for this paper, please submit an Update/Correction/Removal Request.