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Patriae trepidantis imago: la personificazione di Roma nella Pharsalia fra ostentum e disseminazione allegorica

By Gabriella Moretti

Abstract

Esame della personificazione di Roma nel primo libro della Pharsalia di Lucano, rappresentata secondo le caratteristiche della Tyche di una città, che si oppone nell'episodio del Rubicone alla tyche di Cesare; questa programmatica e incipitaria allegoria di Roma espande le sue propaggini anche nel resto del poema: Cesare viene rappresentato dunque come l'assassino e il violentatore della madre Roma, Catone Uticense come il padre della patria, che non può non partecipare alla guerra civile così come un padre non può essere assente ai funerali del figlio, mentre Pompeo è l'amante elegiaco di Roma, che gli aveva mostrato amore nel suo teatro, ma che non potrà essere presente nel momento della sua morte.Examination of the personification of Rome in the first book of Lucan's Pharsalia, represented according to the characteristics of the Tyche of a city, which is opposed in the episode of the Rubicon to the tyche of Caesar. This programmatic and initial allegory of Rome expands its offshoots even in the rest of the poem: Caesar is thus represented as the murderer and the rapist of the mother Rome, Cato Uticense as the father of the city, who cannot but participate in the civil war as a father cannot be absent from his son's funeral, while Pompey is the elegiac lover of Rome, who had shown him love in his theater, but who cannot be present at the moment of his death

Topics: Epos, Personificazione, Allegoria.
Year: 2007
OAI identifier: oai:iris.unige.it:11567/880353
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