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L’INTRUSIONE MARINA NELLA FASCIA COSTIERA VERSILIESE-PISANA STUDIO IDROGEOLOGICO E IDROGEOCHIMICO DELLA FALDA FREATICA NELLA PIANURA COSTIERA VERSILIESE COMPRESA TRA IL CANALE BURLAMACCA E IL FOSSO DELLA BUFALINA.

By Gianluca Giusti

Abstract

La presente tesi si inserisce in un progetto più generale che prevede lo sviluppo di indagini idrogeologiche-idrogeochimiche sulla fascia costiera Versiliese-Pisana compresa compresa tra il canale Burlamacca ed il canale Arnaccio. Tale progetto è cofinanziato dall’Ente Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e dalla Provincia di Lucca ed è svolto in stretta collaborazione con l’Istitutio di Geoscienze e Georisorse-CNR di Pisa. La presenza di acque salate nella pianura costiera Versiliese è nota da almeno 20 anni, durante i quali sono stati prodotti numerosi lavori che hanno evidenziato come il problema sia realmente diffuso e come in alcune zone vi siano situazioni ambientali già compromesse. L’acquifero freatico viene intensamente sfruttato per uso civile, industriale ed agricolo, con conseguente aumento della vulnerabilità delle risorse idriche e deterioramento dello stato qualitativo delle acque. L’eccessivo utilizzo della falda favorisce considerevolmente l’intrusione salina sia diretta lungo la linea di riva, sia attraverso la risalita di un cuneo di acqua di mare lungo i corsi d’acqua in connessione idraulica con la falda freatica. Quest’ultimo fenomeno è particolarmente accentuato in situazioni in cui le portate dei corsi d’acqua sono molto ridotte ed in concomitanza di alta marea e/o di forti mareggiate. Lo scopo della presente tesi è lo studio dell’acquifero freatico nella bassa pianura Versiliese sotto l’aspetto litostratigrafico, idrodinamico e idrochimico con riferimento ai rapporti di alimentazione e drenaggio tra la falda freatica ed i corsi d’acqua (Canale Burlamacca, Fosso della Bufalina, Fosso Le Quindici). Lo studio inoltre, indaga sulle problematiche precedentemente descritte, legate all’intrusione salina sia dai corsi d’acqua superficiali che dai sistemi acquiferi sotterranei, e più in generale sulla qualità della risorsa idrica del sistema acquifero freatico. Lo studio ha avuto un approccio di tipo interdisciplinare che fa riferimento all’idrologia, all’idrogeologia classica ed all’idrogeochimica. Le principali fasi del lavoro possono riassumersi nei seguenti punti: -Esecuzione di due campagne piezometriche durante i periodi di magra e di morbida della falda (ottobre-novembre 2005 e maggio 2006), attraverso la misura del livello freatico in circa 50 punti. -Installazione di 14 nuovi piezometri in tutto il territorio interessato dal progetto di ricerca, al fine di rendere più fitta la rete dei punti di misura. -Elaborazione dei grafici sulla base di dati pluviometrici e di temperatura messi a disposizione dall’Ufficio Idro-Mareografico di Pisa. -Realizzazione di carte piezometriche l’ausilio di programmi di geostatistica ed elaborazioni GIS. -Misurazione in campagna dei parametri chimico-fisici delle acque ed effettuate analisi chimiche di 21 campioni presso il laboratorio acque del Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa. -Realizzazione di diagrammi di correlazione tra gli elementi analizzati nelle acque, carte tematiche di conducibilità e di concentrazione, diagrammi classificativi che hanno permesso di riconoscere le facies idrochimiche presenti. -Elaborazione (tramite il software Arcview3.2) di una carta geologica e di una carta della permeabilità dell’area compresa nel progetto di ricerca. -Realizzazione (tramite i software Access ed ArcGis9) in collaborazione con il Comune di Pisa, di un geodatabase per l’archiviazione, la gestione e la consultazione di tutti i dati relativi ai pozzi e alle acque superficiali e sotterranee. L’insieme dei risultati costituirà uno strumento per l’individuazione di una rete di monitoraggio utile, agli Enti che operano sul territorio, nel controllo quali-quantitativo della risorsa idrica, anche a scopo preventivo di possibili danni ambientali causati da fenomeni di inquinamento. Abstract: The presence of salty waters in the Versilian coastal is note from at least 20 years, during which have been produced numerous studies that have underlined as the problem has really spread and as in some zones there is already compromised environmental situations. The freatic acquifer is intensely exploited for civil, industrial and agricultural use with consequent increase of the vulnerability of the water resources and deterioration of the qualitative state of the waters. Excessive use of the acquiferous considerably favors salty intrusion is direct along the line of shore, both through goes up again it of a wedge of water of sea along the river in hydraulic connection with the freatic acquifer. This phenomenon is particularly accented in situations in which the river (corsi d’acqua minori) are a lot of redoubts and in concomitance of tall tide e/o of strong (mareggiate). The purpose of the present thesis is the study of the freatic acquifer of the Versilian lowland under the aspect: litostratigraphic, hydrodynamic and hydrogeochemical, with reference to the relationships of feeding and drain among the acquiferous and the main courses water (Burlamacca, Bufalina). Besides the study investigates on the tied up problem list to the salty intrusion, is from the courses of water that from the systems acquiferous underground, and in general on the quality of the water resource of the system acquiferous. The whole the results will constitute a tool for the individualization of a net of useful monitoring, to the corporate body that operate in the territory, in the what-quantitative control of the water resource, also to preventive purpose of possible environmental damages caused by phenomenons of pollution

Topics: SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Publisher: Pisa University
Year: 2046
OAI identifier: oai:etd.adm.unipi.it:etd-11082006-104419

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