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Behavioural finance and financial markets: micro, macro and corporate

By Fergus McGuckian

Abstract

Questa tesi si compone di quattro capitoli che esplorano i diversi aspetti del rapporto tra finanza comportamentale, le decisioni finanziarie e i mercati finanziari. La finanza comportamentale è un’area di ricerca e di studio interdisciplinare che affronta l'impatto della psicologia sul comportamento delle scelte individuali, delle decisioni finanziarie e le conseguenti implicazioni sui mercati finanziari. I temi di finanza comportamentale beneficiano di conoscenze derivanti soprattutto dalla psicologia ma trasferire tali conoscenze interdisciplinari nel contesto di studi e delle ricerche tradizionali di finanza, apportando innovazioni teoriche e metodiche, non è semplice. I modelli comportamentali basati sulle classiche teorie economiche devono sviluppare approcci alternativi ai problemi finanziari, applicando i concetti della psicologia. Ogni individuo presenta caratteristiche irrazionali e preferenze alquanto mutevoli mentre opera nei mercati finanziari. Le metafore dell’homo oeconomicus, sempre razionale, o le ipotesi, come quella circa l’immutabilità delle preferenze espresse da parte degli individui o quella della perfezione dei mercati perfetti circa la distribuzione dell’informazione tempestiva e diffusa tra tutti gli operatori, vengono superate e rifiutate dalla finanza comportamentale. Ipotesi e metafore che caratterizzano non pochi lavori di finanza tradizionali. La finanza comportamentale è molto di più di una via secondaria che tratta i mercati finanziari. Negli ultimi due decenni questa disciplina ha fornito molti spunti interessanti agli operatori economici aiutando nella comprensione delle decisioni sia a livello individuale che collettivo e delle dinamiche dei mercati finanziari a livello macro. La tesi è strutturata come segue. Il primo capitolo riguarda l’evoluzione degli studi accademici in questa area di ricerca e delinea il contesto della tesi. Gli schemi teorici della finanza tradizionale e comportamentale vengono confrontati e contrapposti. Il secondo capitolo indaga le basi della finanza comportamentale a livello micro, con specifica attenzione al singolo investitore. Vengono discussi gli studi sulle euristiche cognitive e sui pregiudizi comportamentali nel processo decisionale finanziario. Inoltre viene indagato se è possibile adottare delle misure per ridurre questi due tipi di errori mentali. Sono illustrate come le scoperte della finanziaria comportamentale possano essere applicate alla teoria moderna del portafoglio e al rapporto tra consulente finanziario e singolo investitore al dettaglio in merito alle decisioni relative asset allocation, l'acquisto, la vendita, il prestito e il risparmio. É proposto un modello di riferimento per la verifica e la categorizzazione degli investitori secondo la loro personalità. Il terzo capitolo discute la finanza comportamentale a livello macro, l'efficienza dei mercati finanziari e le irregolarità dei mercati. Lo studio si aggiunge al dibattito teorico ed esamina se i mercati finanziari sono influenzati dalle variabili psicologiche e, in caso affermativo, se questi si riflettono nei prezzi dei titoli. Di particolare interesse è lo studio dell'intonazione emotiva degli investitori, in quanto fattore in grado di mutare lo stato d’animo individuale-collettivo e in grado di spiegare molti aspetti evolutivi delle quotazioni azionarie, osservate in particolari periodi. In questo senso viene descritto il ruolo del cosiddetto sentimento di mercato come fattore comportamentale in grado di condizionare l’evoluzione delle quantità di titoli negoziati e dei prezzi a cui si concludono le negoziazioni relative. Il capitolo finale esamina un aspetto centrale della finanza aziendale, vale a dire l'offerta pubblica primaria, nel contesto istituzionale della Borsa Italiana e dal punto di vista comportamentale. Si effettua un’analisi dei fattori che possono essere in grado di influire sulle variazioni dei prezzi delle azioni emesse nel mercato primario. Questo permette di descrivere la natura e la portata di alcune delle anomalie che caratterizzano le tendenze delle quotazioni relative alle nuove emissioni. In tal senso viene sottolineato il ruolo dei fattori psicologici, assai mutevoli ed irrazionali, nel condizionare le quotazioni dei titoli trattati nel mercato primario

Topics: SECS-P/11 - Economia degli Intermediari finanziari, Behavioural finance, Financial markets, Market efficiency
Publisher: Italy
Year: 2013
OAI identifier: oai:openarchive.univpm.it:123456789/901
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