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    Lingua, ragione, comunicazione verbale

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    Nell'articolo \ue8 presentato un punto di vista pragmatico sulla comunicazione verbale, con attenzione all'interazione fra le strutture linguistiche e il loro uso nei testi. Nella costruzione e nell'interpretazione di una mossa testuale sono rilevanti sia la dimensione esplicita sia quella implicita della comunicazione. in quanto elementi di sistema, le strutture linguistiche sono semanticamente vaghe e polifunzionali. In quanto elementi di una mossa testuale, il loro contributo al senso del testo si fa pi\uf9 chiaro e determinato. Quando le unit\ue0 di un inventario compaiono nei testi, si verifica una serie di processi che organizzano il contributo dei vari elementi linguistici in base al progetto testuale e agli scopi comunicativi del parlante. \uc8 possibile interpretare un testo solo se siano considerati tutti i fattori rilevanti in un dato concreto atto di comunicazione e dopo che sia stato compreso il loro contributo al senso globale del testo dato. Gli elementi linguistici presi isolatamente, cio\ue8 separati dal resto della concreta mossa testuale data, sono insufficienti per una comprensione autentica del prodotto della comunicazione verbale. Questo deve essere tenuto presente anche nella trattazione dei testi giuridici.A pragmatic-oriented account of speech communication is proposed in which the interplay between language structures and their use in texts is taken into account. Both the explicit and the implicit dimension of communication play a major role in the construction and interpretation of a textual move. As system elements, language structures are semantically underdetermined and multifunctional. As elements of a textual move their contribution to text meaning becomes clearer and determined. When the elements of the language inventory occur in texts a series of processes takes place that organize the contribution of the various language elements according to the text design and the communicative purposes of the speaker. A text interpretation is possible only after all the relevant factors in a given concrete communicative act are considered and their contribution to the global meaning of the given text is understood. Language elements taken in isolation, i.e. separated from the rest of a given concrete textual move are insufficient for a genuine understanding of the product of speech communication. This should be taken into account when dealing with legal texts too

    La figura del morisco nella drammaturgia spagnola dei secoli XVI e XVII. Tra storia ed evoluzione letteraria

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    La monografia si propone di esaminare la figura del morisco all'interno della dimensione teatrale spagnola dei secoli XVI e XVII. Lo scopo \ue8 di dimostrare che il personaggio ispano-musulmano affiora, nei casi letterari analizzati, come riflesso di un'immagine stereotipata costruita dai membri della comunit\ue0 dominante. Una prima parte dello studio \ue8 incentrata sull'esposizione delle circostanze storiche che hanno contribuito a determinare la cuesti\uf3n morisca, identificandone i punti primari a livello socio-politico, geografico ed economico. In un secondo tempo, si presenta il protagonista della ricerca contestualizzandolo da un punto di vista religioso, culturale e sociale. L'attenzione si concentra in seguito sull'analisi della rappresentazione deformata del soggetto morisco: lo studio dei meccanismi di stereotipizzazione evidenzia l'effettivit\ue0 di un progetto di discriminazione e marginalizzazione nei confronti degli individui appartenenti alla minoranza ispano-musulmana. Al fine di verificare se gli stessi processi si siano consolidati anche nel discorso letterario dell'epoca, viene rintracciata la figura all'interno del teatro spagnolo rinascimentale e barocco per poi esaminarne le caratteristiche e l'evoluzione. Nella seconda parte, dunque, l'analisi si sofferma sulle modalit\ue0 di raffigurazione del personaggio ispanoislamico nella produzione di tre significativi autori del teatro spagnolo della seconda met\ue0 del secolo XVI: Diego S\ue1nchez de Badajoz, Juan Timoneda e Lope de Rueda. In seguito, viene osservato il ruolo che ricopre il morisco all'interno di un corpus di nove commedie di Lope de Vega, indagando, nello specifico, quattro aspetti del procedimento comico di cui sembrerebbe essersi servito il drammaturgo spagnolo per ribadire la categorizzazione sociale anche a livello letterario.El trabajo se propone examinar la figura del morisco en el teatro espa\uf1ol de los siglos XVI y XVII. El objetivo es demostrar que el personaje hispano-musulm\ue1n aparece, en los casos literarios analizados, como reflejo de una imagen estereotipada construida por los miembros de la comunidad dominante. La primera parte del estudio se centra en la explicaci\uf3n de las circunstancias hist\uf3ricas que contribuyeron a determinar la \u201ccuesti\uf3n morisca\u201d, con la intenci\uf3n de identificar los puntos principales del \u201cproblema\u201d a nivel socio-pol\uedtico, geogr\ue1fico y econ\uf3mico. Se presenta a continuaci\uf3n al protagonista del estudio a trav\ue9s de una contextualizaci\uf3n desde un punto de vista religioso, cultural y social. La atenci\uf3n se enfoca despu\ue9s en el an\ue1lisis de la representaci\uf3n deformada del sujeto-morisco: la observaci\uf3n de los mecanismos de estereotipizaci\uf3n evidencia la efectividad de un proyecto de discriminaci\uf3n contra los individuos pertenecientes a la minor\ueda hispano-musulmana. Con el prop\uf3sito de comprobar si el mismo proceso de marginalizaci\uf3n tambi\ue9n se consolid\uf3 en el discurso literario de la \ue9poca, se localiza al personaje del morisco en la dimensi\uf3n teatral renacentista y barroca para luego examinar sus caracter\uedsticas y su evoluci\uf3n. En la segunda parte del estudio, por tanto, el an\ue1lisis se focaliza en las modalidades de representaci\uf3n de la figura del hispano-isl\ue1mico en la producci\uf3n de tres significativos autores del teatro espa\uf1ol de la segunda mitad del siglo XVI: Diego S\ue1nchez de Badajoz, Juan Timoneda y Lope de Rueda. Posteriormente, se observa el papel que desarrolla el personaje del morisco en un corpus de nueve comedias de Lope de Vega, investigando de forma particular cuatro aspectos del procedimiento c\uf3mico que el dramaturgo parece haber utilizado para revalidar la categorizaci\uf3n social de la figura tambi\ue9n dentro de la dimensi\uf3n literaria

    Nota a Tribunale Catania, 26 luglio 1989

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    La nota fornisce un panorama sulle posizioni dottrinali e giurisprudenziali in ordine ai due temi principali trattati dalla sentenza commentata, vale a dire il carattere automatico della inefficacia di atti dispositivi del patrimonio del fallito prevista dall'art. 44 l. fall. e il trattamento delle operazioni bancarie in conto corrente poste in essere da un imprenditore dichiarato fallito

    Monarchia a Bisanzio

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    Monarchy is not a common term in the historical and political language of Byzantines. Ancient authorities such as Plato, Aristotle, and Polybius with the term \u201cmonarchy\u201d generally define the power held by one man, virtually designating either kingship (basileia) or tyranny. Some writers (especially Dio Cassius) employed the term \u201cmonarch\u201d with regard to Roman emperors in order to avoid the word \u201cking\u201d, disregarded since the beginning of the Republic. In theology, monarchy has a place in the polemics against dualistic systems: it expresses the primacy of the Father in the Holy Trinity. The most venerable witness of the superiority of the monarchical constitution was Homer, who specifically expanded on the topic at Iliad II 200-206. These verses were extensively commented in the twelfth century by Eustathius of Thessalonica, whose text is presented in the first translation into a modern language

    Comunicazione del rischio e responsabilità penale. Riflessioni a margine della sentenza della Cassazione sul caso "Grandi Rischi"

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    Lo scritto - che costituisce la versione riveduta e ampliata di una relazione a convegno - si propone di analizzare la sentenza Cass. pen., sez. IV, 24 marzo 2016, n. 12478 c.d. "Grandi Rischi". In particolare, i temi presi in esame sono relativi all'accertamento della causalit\ue0 psichica, alla colpa per gli operatori del rischio e alla responsabilit\ue0 di sistema

    Chrześcijaństwo a humanizm. Szanse i wyzwania w zsekularyzowanej kulturze.

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    Christian faith is caracterized also from a specific pedagogical point of view

    Disabilità e prospettive di riforma. Una lettura costituzionale

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    Il volume indaga il complesso e variegato tema della disabilit\ue0 nella prospettiva del diritto pubblico. Muovendo dall\u2019assenza di un quadro omogeneo, a causa della molteplicit\ue0 (e talvolta della sovrapponibilit\ue0) delle definizioni che si incontrano nella disorganica normativa italiana e nella giurisprudenza, l\u2019Autore si sofferma in prima battuta sulle fonti che disciplinano la disabilit\ue0 e, in secondo luogo, sugli strumenti di intervento pubblico oggi esistenti, tenuto conto che, nella tutela dei diritti che costano, la dimensione economica ha oramai assunto un carattere preminente. La ricerca intende delineare una serie di criteri funzionali all\u2019elaborazione di livelli essenziali che mirino a un sistema di welfare rinnovato, integrato e comunitario, nonch\ue9 di tipo partecipato e solidale, tenendo conto che le persone disabili pesano sempre di pi\uf9 sulle famiglie. La parte propositiva del lavoro rappresenta dunque un momento di concretizzazione del tentativo di lettura su un piano costituzionale del fenomeno della disabilit\ue0. La speranza \ue8 quella di fornire attuazione a un diritto rispetto al quale si ritiene che le vie dell\u2019universalismo e dello Stato sociale siano ancora oggi, nonostante tutto, percorribili

    Oltre la strage. Un foglio volante milanese del ’500. Una vicenda della produzione tipografica ‘minore’

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    Il contributo prende in esame un foglio volante di argomento astrologico sconosciuto alle principali bibliografi

    What hinders the uptake of computerized decision support systems in hospitals? A qualitative study and framework for implementation

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    Background: Advanced Computerized Decision Support Systems (CDSSs) assist clinicians in their decision-making process, generating recommendations based on up-to-date scientific evidence. Although this technology has the potential to improve the quality of patient care, its mere provision does not guarantee uptake: even where CDSSs are available, clinicians often fail to adopt their recommendations. This study examines the barriers and facilitators to the uptake of an evidence-based CDSS as perceived by diverse health professionals in hospitals at different stages of CDSS adoption. Methods: Qualitative study conducted as part of a series of randomized controlled trials of CDSSs. The sample includes two hospitals using a CDSS and two hospitals that aim to adopt a CDSS in the future. We interviewed physicians, nurses, information technology staff, and members of the boards of directors (n=30). We used a constant comparative approach to develop a framework for guiding implementation. Results: We identified six clusters of experiences of, and attitudes towards CDSSs, which we label as "positions." The six positions represent a gradient of acquisition of control over CDSSs (from low to high) and are characterized by different types of barriers to CDSS uptake. The most severe barriers (prevalent in the first positions) include clinicians' perception that the CDSSs may reduce their professional autonomy or may be used against them in the event of medical-legal controversies. Moving towards the last positions, these barriers are substituted by technical and usability problems related to the technology interface. When all barriers are overcome, CDSSs are perceived as a working tool at the service of its users, integrating clinicians' reasoning and fostering organizational learning. Conclusions: Barriers and facilitators to the use of CDSSs are dynamic and may exist prior to their introduction in clinical contexts; providing a static list of obstacles and facilitators, irrespective of the specific implementation phase and context, may not be sufficient or useful to facilitate uptake. Factors such as clinicians' attitudes towards scientific evidences and guidelines, the quality of inter-disciplinary relationships, and an organizational ethos of transparency and accountability need to be considered when exploring the readiness of a hospital to adopt CDSSs

    the stability of individual well-being in short windows of time: Women's perceptions across the ovulatory cycle

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    Empirical research on well-being has rapidly increased in recent years. One of the most dominant issue concerns the degree of cross-situational consistency and stability of well-being across time, and this is of particular relevance to women life. The aim of this study was to verify the stability of women well-being in short windows of time, specifically across menstrual cycle phases. A within-subject design with 25 normally cycling women (range: 19-26 years) was carried out. The multidimensional assessment of well-being included the administration of psychological well-being, self-esteem, and emotional self-efficacy beliefs questionnaires during both high and low-fertility phases. The results showed the stability of the level of individual well-being across menstrual cycle phases. Albeit preliminary, results indicated that women representations of their well-being do not change according to menstrual cycle. Rather, an effective organization and integration of the entire self-system appears sustained by the stability of well-being measured through a multi-componential assessment over short periods of time
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