Gli scarabei etruschi possono bene documentare l'interesse dei privati nel mito greco. La scelta di temi fu qui determinata, in misura assai ampia, dal gusto degli acquirenti. Nei primi gruppi furono prediletti gli eroi più famosi (Eracle, Achille). A partire del 500 a.C. furono invece scelti dal repertorio figurativo offerto dalla glittica greca atleti anonimi e figure di guerrieri, e corredati di un'iscrizione indicante il nome di un eroe : ora non solo Eracle, Achille e Teseo, ma anche personaggi pochissimo rappresentati in Grecia ; mancano quasi del tutto eroi troiani. La combinazione di motivi e nomi risulta logica nella maggior parte dei casi. L'evidenza può esser chiarita in vari modi : 1. L'eroe greco è visto come antenato della propria stirpe. 2. Egli è il fondatore della città al cui seguito la propria famiglia è giunta in Etruria. 3. Nel caso di Dedalo ed Argo si allude forse al protos eurétès greco di un gruppo professionale.
Segue una rapida panoramica su raffigurazioni puramente etnische e sul mutamento di temi avvenuto nel corso del IV sec.Krauskopf Ingrid. Interesse privato nel mito. Il caso degli scarabei etruschi. In: Le mythe grec dans l’Italie antique. Fonction et image. Actes du colloque international organisé par l'École française de Rome, l'Istituto italiano per gli studi filosofìci (Naples) et l'UMR 126 du CNRS (Archéologies d'Orient et d'Occident), Rome, 14-16 novembre 1996. Rome : École Française de Rome, 1999. pp. 405-421. (Publications de l'École française de Rome, 253