Stagnazione secolare o trappola della liquidità?

Abstract

Il protrarsi della crisi economica ha indotto molti economisti a ipotizzare che sia in atto un cambiamento fondamentale nei meccanismi di funzionamento delle economie avanzate. Al riguardo Larry Summers ha recentemente parlato di “secular stagnation ”, riprendendo l’espressione di cui Alvin Hansen si servì nel 1938 per sostenere che alla Grande Depressione degli anni ’30 avrebbe fatto seguito un lungo periodo di bassa crescita per l’economia statunitense. Per capire quali siano i vantaggi di un cambiamento di prospettiva basato sull’ipotesi di stagnazione secolare, in questo articolo vengono definiti i) i caratteri macroeconomici che ne individuano l’esistenza; ii) le sue cause economiche; iii) le possibili soluzioni di policy. Si mostra che sul primo aspetto esiste una visione condivisa, basata sulla dinamica del tasso di crescita e del tasso di interesse reale, ma un sostanziale disaccordo emerge nell’analisi delle cause potenziali e, per necessità, nella valutazione delle possibilità e delle modalità dell’intervento correttivo

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