24,828 research outputs found

    Relationship between macro and microscopic aspect of placenta and some useful parameters in the identification of critical newborn

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    Il tasso di mortalità neonatale varia dall'11,9% al34%, con percentuali maggiore nella prima settimana di vita.Le cause di morte neonatale sono multifattoriali. Tra tutti i parametri valutabili al parto, il punteggio APGAR, la lattaemia, la glicemia e il peso sono gli unici che possono darci un'indicazione della criticità del neonato. Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare parametri ematici(glicemia e lattato), parametri clinici(indice APGAR e peso alla nascita)e parametri macro/microscopici della placenta. Lo studio ha dimostrato che il punteggio APGAR e la lattatemia sono i principali parametri che consentono la tempestiva identificazione di cuccioli critici.Mentre ulteriori studi sono necessari per stabilire la relazione tra glicemia e sopravvivenza neonatale e l'identificazione di un valore soglia per l’individuazione di un neonato ipoglicemico. Interessante è la relazione emersa tra lattatemia, glicemia e peso alla nascita: neonati iperlattatemici presentano glicemie più elevate e pesi inferiori rispetto ai normolattatemici. Questo risultato sembra riflettere la maturità neonatale, infatti il basso peso alla nascita è associato ad un aumentato rischio di mortalità neonatale a causa dell'immaturità metabolica del paziente. Ulteriori studi sono necessari per stabilire l'utilità dei parametri macro e microscopici della placenta come strumento prognostico per la sopravvivenza neonatale. Tuttavia,come osservato in altre specie, la dimensione della parte funzionale della placenta è correlata al peso del neonato. Dal punto di vista istologico i dati risultano insufficienti per determinare cosa sia normale o meno e l'impatto che le lesione placentari possano avere sulla morbilità neonatale. Un risultato importante è stata la determinazione di range di riferimento che consenta di definire un peso alla nascita normale indipendentemente dalla taglia e/o razza.Questo parametro è stato espresso come percentuale del peso alla nascita rispetto al peso materno. Infine, come già descritto nell'equino,è stata stabilita la percentuale del peso della placenta rispetto al peso alla nascita da considerarsi normale.Neonatal mortality in dogs range from 11,9% to 34%, with highest rate during the first week of life. Many factors could predispose puppies to life-threatening conditions. Among all parameters that could be evaluated at birth in order to identify neonate at risk of mortality APGAR score, lactate, glycaemia and birth weight can give us an indication of the newborn’s criticality. The aim of this research was to evaluate blood parameters(glycaemia and lactate), clinical parameters(APGAR index and birth weight) and macro- and microscopic parameters of the placenta. The study shows that APGAR score and lactataemia are the main parameters that allow the prompt identification of critical puppies. More studies are needed to establish the relationship between glycaemia and neonatal survival,and the identification of a threshold value to identify hypoglycaemic newborn.Interesting was the relationship between lactataemia,glycaemia and birth weight:hyperlactathemic infants were found to have higher glycaemia and lower weights than normolactatemic one.This result seems to reflects newborn maturity, in fact low birth weight is associated with an increased risk of neonatal mortality due to the patient's metabolic immaturity. Further studies are necessary to better establish the usefulness of macro- and microscopic parameters of the placenta as a prognostic tool for neonatal survival. However, as observed in other species, the size of the functional part of the placenta is correlated with the newborn weight. From the histological point of view data are insufficient to determine what is normal or not, and the impact that placenta lesion could have on neonatal morbidity.An important result was the determination of reference ranges that allow the definition of a normal birth weight regardless size and/or breed.This parameter was expressed as a percentage of birth weight to mother weight.Additionally,as already described in equine,was established the percentage of placenta weight to birth weight should have to be considered normal

    Photocatalytic processes: Assessment of the performance of various reactors and materials

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    Il crescente livello di inquinamento nel mondo rappresenta un problema su cui è stata posta particolare attenzione negli ultimi decenni indirizzando così la ricerca verso l’impiego di tecnologie sostenibili ed efficienti per la purificazione dell’aria e dell’acqua. Una tecnologia emergente, che si sta dimostrando molto efficace, è quella dell’ossidazione fotocatalitica. Questa tecnica utilizza come fotocatalizzatori dei materiali semiconduttori, quali il biossido di titanio. L’ossido di titanio sembra essere il fotocatalizzatore ideale se irradiato da radiazioni in campo UV e per questo è stato impiegato anche nella mia attività sperimentale. Il lavoro svolto è stato focalizzato essenzialmente sullo studio della cinetica di degradazione fotocatalitica dell’acido formico. Le prove sperimentali condotte in laboratorio hanno riguardato substrati organici che degradano direttamente senza intermedi di reazione, come l’acido formico. A tal fine è stato impiegato un apparato sperimentale funzionante in batch. I campioni prelevati a periodi regolari sono stati analizzati ad un misuratore di Carbonio Organico Totale (TOC). Per l’attivazione del processo fotocatalitico sono state utilizzate due sorgenti luminose differenti installate in due reattori con diversa geometria: il reattore piano illuminato con tecnologia LED e il reattore anulare illuminato con lampada fluorescente. I dati sperimentali (concentrazione dell’acido formico in funzione del tempo) sono stati oggetto di analisi cinetica. È stato usato a tal fine il metodo integrale di analisi cinetica assumendo due diversi modelli, a cui corrispondono due diverse equazioni cinetiche: un’equazione cinetica ad un solo parametro di “tipo” quadratico di Minero e un’equazione cinetica a due parametri del tipo Langmuir Hinshelwood. La regressione dei dati sperimentali è risultata molto soddisfacente e piuttosto simile per entrambi i modelli. Un’importante conclusione è che la degradazione fotocatalitica di soluzioni acquose di acido formico pare consentire di usare il modello quadratico per attuare delle “misure attinometriche” dell’energia radiante assorbita nel reattore.The increasing level of pollution in the world represents a problem on which particular attention has been paid in recent decades, thus directing research towards the use of sustainable and efficient technologies for air and water purification. An emerging technology, which is proving to be very effective, is the photocatalytic oxidation. This technique uses semiconductor materials such as titanium dioxide as photocatalysts. Titanium oxide seems to be the ideal photocatalyst if irradiated by UV radiation and for this reason it was also used in my experimental activity. The work carried out was essentially focused on the study of the photocatalytic degradation kinetics of formic acid. The experimental tests conducted in the laboratory concerned organic substrates that degrade directly without reaction intermediates, such as formic acid. For this purpose, an experimental apparatus operating in batch was used. The samples taken at regular periods were analyzed on a Total Organic Carbon (TOC) meter. To activate the photocatalytic process, two different light sources were used installed in two reactors with different geometry: the flat reactor illuminated with LED technology and the annular reactor illuminated with a fluorescent lamp. The experimental data (concentration of formic acid vs time) were subjected to kinetic analysis. For this purpose the integral method of kinetic analysis was used assuming two different models, to which correspond two different kinetic equations: a kinetic equation with a single parameter of the Minero quadratic "type" and a kinetic equation with two parameters of the type Langmuir Hinshelwood. The regression of the experimental data was very satisfactory and quite similar for both models. An important conclusion is that the photocatalytic degradation of aqueous solutions of formic acid seems to allow the use of the quadratic model to implement "actinometric measurements" of the radiant energy absorbed in the reactor

    El papel de la investigacion accion transformadora en la construccion de paz territorial

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    A pesar de la amplia gama de temas de investigación sobre el conflicto armado y la construcción de paz en Colombia, poco se habla del rol que puede tener la investigación como motor de cambio en esa transición de la guerra a la paz cuando se hace con los propios actores que han formado parte de las dinámicas del conflicto. Este capítulo ofrece esta perspectiva. Para ello nos basamos en la experiencia del proyecto “Escuela, territorio y posconflicto”, trabajando con organizaciones comunitarias del sur del Tolima en el estudio de sus experiencias de construcción de paz en medio del conflicto armado

    AIUCD 2022 - Proceedings

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    L’undicesima edizione del Convegno Nazionale dell’AIUCD-Associazione di Informatica Umanistica ha per titolo Culture digitali. Intersezioni: filosofia, arti, media. Nel titolo è presente, in maniera esplicita, la richiesta di una riflessione, metodologica e teorica, sull’interrelazione tra tecnologie digitali, scienze dell’informazione, discipline filosofiche, mondo delle arti e cultural studies

    The copialettere of Francesco Guicciardini: diary of a lieutenancy before the sack of Rome

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    La tesi di dottorato ha come oggetto di ricerca un copialettere appartenuto a Francesco Guicciardini e rinvenuto da Roberto Ridolfi nei primi anni del Novecento. Il testimone si trova nelle filze XXI e XXII dell’Archivio Guicciardini e in un faldone delle carte Strozziane (ASF I 130) dell’Archivio di Stato di Firenze. Si tratta di un residuo di un codice cartaceo, composto da 151 carte, corrispondenti a 50 unità codicologiche di varia dimensione. Il codice è integralmente apografo, se non per tre sole note autografe di Francesco Guicciardini, e raccoglie la copia di ben 258 missive ‒ comprendenti lettere inviate, riassunti di lettere in entrata, istruzioni e carteggi tra altri corrispondenti ‒ tutte ascrivibili tra l’8 giugno 1526 e il 18 febbraio 1527, quando Guicciardini era impegnato, nelle vesti di luogotenente, nell’esercito pontificio. Sulla scorta degli studi pregressi, si propone uno studio di questo corpus epistolare, con il tentativo di definirne un’attribuzione e una datazione certe. Un esame quantitativo e qualitativo delle varianti tra le missive conservate all’interno del copialettere e il loro modello, le lettere minute, ha infatti mostrato una complessa riorganizzazione della struttura epistolare e una profonda rielaborazione formale del dettato a livello sintattico, morfologico e lessicale. L’insieme di tali fattori, avallati da un’ulteriore collazione tra l’esemplare del copialettere, delle minute e degli originali, anch’essi frutto di un’operazione di copia, ha potuto confermare la paternità guicciardiniana del codice. La ricerca prosegue con un raffronto tra il copialettere e alcuni brani tratti dal secondo libro dei Commentari della luogotenenza, poi confluiti nel XVII libro della Storia d’Italia, per tentare di comprendere le modalità di utilizzo di questa specialissima compagine epistolare.The object of the doctoral thesis is a copialettere that belonged to Francesco Guicciardini and was found by Roberto Ridolfi in the early twentieth century. The witness is located in the Guicciardini Archive and in the State Archive of Florence (Carte Strozziane, ASF I 130). It is a residue of a paper codex, composed of 151 papers, corresponding to 50 codicological units of various sizes. The codex is entirely apograph, with the exception of only three autograph notes by Francesco Guicciardini, and contains copies of 258 letters - including sent letters, summaries of incoming letters, instructions and correspondence between other correspondents - all of which can be dated between 8 June 1526 and 18 February 1527, when Guicciardini was serving as lieutenant in the papal army. On the basis of previous researches, a study of this corpus of correspondence is proposed, with the attempt to define a precise attribution and dating. A quantitative and qualitative examination of the variants between the letters preserved in the letter-copies and their model, the minute letters, has in fact shown a complex reorganisation of the epistolary structure and a profound formal reworking of the dictation at syntactic, morphological and lexical levels. The combination of these factors, supported by a further collation between the copialettere, the minute letters and the originals, which are also the result of a copying operation, was able to confirm Guicciardini's authorship of the codex. The research continues with a comparison between the copialettere and some passages from the second book of the Commentari della luogotenenza, later included in the seventeenth book of the Storia d'Italia, in an attempt to understand how this very special epistolary collection was used

    Application and comparison between non-invasive and invasive methods in the study of skin annexes diseases

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    Introduzione Lo scopo dello studio è valutare l’accuratezza diagnostica delle metodiche strumentali non invasive, in particolare dermoscopia, tomografia a coerenza ottica (OCT ) e microscopia confocale (RCM), nelle patologie degli annessi cutanei, confrontate con le metodiche invasive (biopsia ed exeresi chirurgica). Materiali e metodi È stato effettuato uno studio prospettico osservazionale in pazienti afferenti all’ambulatorio di Malattie degli Annessi Cutanei, dell’U.O. di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Dipartimento di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale (DIMES) dell’Università di Bologna, della durata di tre anni. Le metodiche di OCT e RCM sono state effettuate c/o il Policlinico di Modena, U.O. Dermatologia. Le patologie incluse comprendono malattie dei capelli e malattie ungueali. La prima parte dello studio si è focalizzata sullo studio delle metodiche non invasive, la seconda parte si è basata sulla conferma istologica del sospetto diagnostico inziale. Nella terza parte dello studio si è effettuato un confronto tra le diverse metodiche e una valutazione dell’accuratezza diagnostica delle stesse nelle malattie dei capelli e delle unghie. Risultati Sono stati valutati 231 pazienti (135 con diagnosi di malattie dei capelli e del cuoio capelluto; 96 con malattie delle unghie). In specifico, siamo riusciti a stabilire una corrispondenza tra i parametri tricoscopici, istologici e RCM per l’alopecia fibrosante frontale, l’alopecia areata incognita, la tinea capitis e il lichen simplex cronico. Nell’ambito delle malattie delle unghie, abbiamo valutato le correlazioni tra onicoscopia ed OCT per il lichen planus ungueale, la psoriasi ungueale, l’onicomicosi e il tumore glomico. Conclusioni Riteniamo lo studio molto utile, in quanto reputiamo che una conoscenza ancora più approfondita degli strumenti non invasivi per la diagnosi precoce di malattie degli annessi cutanei sia importante a diversi livelli, come ad esempio sui tempi di diagnosi e sulla riduzione dei costi di gestione.Introduction The purpose of the study is to evaluate the diagnostic accuracy of non-invasive instrumental methods, in particular dermoscopy, optical coherence tomography (OCT) and confocal microscopy (RCM), in the skin appendages disorders, compared with invasive methods (biopsy and surgical excision). Materials and methods A prospective observational study was performed in patients belonging to the Outpatient Department of Skin Annexes Diseases, of the Dermatology Unit of the Hospital - University of Bologna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Department of Specialized Diagnostic and Experimental Medicine (DIMES) of the University of Bologna, lasting three years. The OCT and RCM methods were carried out at the Policlinico di Modena, Dermatology Unit. Evaluated diseases included hair diseases and nail diseases. The first part of the study focused on the study of non-invasive methods, the second part was based on the histological confirmation of the initial diagnostic suspicion. In the third part of the study, a comparison was made between the different methods and an evaluation of their diagnostic accuracy in hair and nail diseases. Results 231 patients were evaluated (135 diagnosed with hair and scalp diseases; 96 with nail diseases). Specifically, we were able to establish a correspondence between the trichoscopic, histological and RCM parameters for frontal fibrosing alopecia, alopecia areata incognita, tinea capitis and chronic lichen simplex. In nail diseases, we evaluated the correlations between onychoscopy and OCT for nail lichen planus, nail psoriasis, onychomycosis and glomus tumor. Conclusions We believe that the study is very useful, as we believe that an even deeper knowledge of non-invasive tools for the early diagnosis of skin annexes diseases is important at various levels, such as for example on diagnosis times and reduction of management costs

    Autenticità e Alterità: Il ruolo dell’esemplarità nella trasformazione morale di sé .

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    The terms “destiny” and “fate” are often used interchangeably in common parlance. In the course of history, in its relation to morality and religion, fate has sometimes prevailed over destiny as an irrational law or necessity capable of determining the course of events according to an inscrutable order. Scheler— whose philosophy inspired this contribution on authenticity as a fundamental quality of one’s identity—excludes all possible forms of fatalism. In this regard, he phenomenologically distinguishes “destiny” from “individual destination” or “vocation” (individuelle Bestimmung). On his view, it is only by identifying the first with the second, or rather by identifying a set of personal data, traditions, characters, and environments with the specific task that each of us has been called on to carry out in the moral cosmos, that fatalism can arise—where fatalism is linked to the necessity of the world and the absolute impossibility of carving out spheres of human freedom within it. This paper deals precisely with the link between the phenomenon of authenticity and the concept of a person’s vocation. How can we “be” or “become” our authentic selves if we do not know ourselves? If we do not feel what we really love or prefer? If we never feel the breath of freedom? This paper focuses on the role that otherness, understood as effective exemplarity, plays in the formation and moral growth of essential individuality. I will argue, from a Schelerian perspective, that the discovery of the “true” or “ideal” self and the exercise of freedom—as presuppositions of all authentic behavior—do not exclude but rather require the ability to establish meaningful interpersonal relationships. The aim of this work is to offer an axiological, dynamic-relational and embodied model of authenticity

    Legitimidades en disputa: la construcción estatal en escenarios de posconflicto

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    Esquemáticamente, se puede plantear que gran parte de las investigaciones sobre la paz en Colombia se centran en las dinámicas de victimización y en la lógica del conflicto. En efecto, las series del Centro Nacional de Memoria Histórica parten de esta perspectiva, aun cuando han referido estrategias de resistencia local y mencionan numerosos casos de construcción de paz en medio de la guerra. La paz desde la perspectiva del conflicto, se define como un proceso de desarme, reintegración y reparación. Sin embargo, vienen emergiendo otras lecturas que enfatizan las capacidades de las comunidades locales para soportar, negociar e, incluso, oponerse a los actores armados (Salamanca y Uribe, 2019). En esta línea, la paz se propone como un proceso que implica la transformación de relaciones de poder y de conflictos que emergen una vez se silencian los fusiles (Mac Ginty, 2008, 2010; Roberts, 2011). Esta perspectiva abre espacios para concepciones que superan la llamada estatalización y securitization de la paz. De esto trata este capitul

    La tela del comando

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    Le architetture della lotta armata e le domande di Antigon
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