3,948 research outputs found

    Metallic nanoparticles meet Metadynamics

    Get PDF
    We show how standard Metadynamics coupled with classical Molecular Dynamics can be successfully ap- plied to sample the configurational and free energy space of metallic and bimetallic nanopclusters via the implementation of collective variables related to the pair distance distribution function of the nanoparticle itself. As paradigmatic examples we show an application of our methodology to Ag147, Pt147 and their alloy AgshellPtcore at 1:1 and 2:1 chemical compositions. The proposed scheme is not only able to reproduce known structural transformation pathways, as the five and the six square-diamond mechanisms both in pure and core-shell nanoparticles but also to predict a new route connecting icosahedron to anti-cuboctahedron.Comment: 7 pages, 8 figure

    Le scelte di governance delle aziende partecipate degli EE.LL: nel settore dei trasporti pubblici locali: prime evidenze empricihe nella Regione Campania.

    Get PDF
    La presente ricerca si propone di esaminare, in un’ottica economico-aziendale, le principali problematiche di governance che emergono nel rapporto tra Ente holding e società da questo controllate, nell’intento di verificare, all’interno del modello di governo adottato, l’efficacia degli strumenti di controllo strategico di cui si avvale l’Ente locale, nella sua duplice veste di shareholder e di garante del servizio pubblico. A tal proposito, con riferimento alla regione Campania, è stata effettuata la mappatura delle partecipate non quotate esistenti – distinte per settori di attività. Il campo di investigazione è stato, poi, circoscritto alle aziende di trasporto locale, effettuando un’analisi empirica per casi, sulla base della quale si presentano le prime considerazioni. L’indagine muove dall’osservazione dei processi degenerativi che hanno interessato la pubblica amministrazione nelle economie capitalistiche dalla metà degli anni '70, a seguito dei quali le istituzioni hanno tentato un’inversione di rotta, ridefinendo il ruolo che compete ai soggetti pubblici. In particolare, in presenza del c.d. gruppo locale, l’Ente deve definire le strategie, fissare gli obiettivi, allocare in maniera ottimale le risorse, svolgere una funzione di coordinamento e monitorare il raggiungimento dei risultati, bilanciando esigenze contrapposte che rinviano, da un lato, all’aumento dell’autonomia delle singole unità operative coinvolte e, dall’altro, all’esigenza di armonizzazione dei comportamenti tesi all’attuazione di un indirizzo strategico comune. In tale scenario, le scelte di governance e degli strumenti di controllo strategico divengono fondamentali per assicurare che la gestione delle partecipate sia improntata al raggiungimento di finalità coerenti con la mission dell’Ente Locale

    "Badanti e mercato duale del lavoro - Assistenti familiari straniere: tra trasformazioni sociali, lavoro e nuovo welfare invisibile"

    Get PDF
    Nella nostra società il problema dell'assistenza agli anziani non autosufficienti sembra divenire sempre più rilevante e sembra intrecciarsi sempre più con flussi migratori capaci di cogliere questo fenomeno. La cura dell'anziano, sia della persona che della casa, prima svolta dalle donne della famiglia, sembra infatti adesso essere portata avanti dal donne immigrate, spesso venute nel nostro Paese coscienti dell'esistenza di una possibilità di lavoro proprio nel settore dell'assistenza. Negli ultimi anni è quindi entrata a far parte del nostro vocabolario comune, la parola “badante”, che è oramai quasi diventato sinonimo di donna straniera. La presenza sempre crescente di queste lavoratrici pone degli interrogativi che riguardano il perché della loro necessità e quali siano le caratteristiche del loro lavoro. Per riuscire a rispondere a queste domande cercherò di capire quali siano le trasformazioni che hanno generato questa situazione partendo dalle caratteristiche del welfare che hanno portato ad avere un vuoto nell'assistenza all'anziano non appena la donna, al centro di molteplici trasformazioni, non ha più potuto occuparsene. Passerò poi ai motivi del progressivo aumento della richiesta di assistenza dovuti all'invecchiamento della popolazione e del perché la risposta a questa esigenza venga data proprio dalle donne immigrate. Una delle cause di tale necessità è dovuta, come appena detto, al cambiamento strutturale che la popolazione italiana pare infatti subire, evidenziando una maggiore presenza di anziani, che sempre più abitano soli. Tale situazione potrebbe quindi generare, e lo sta già facendo, un' elevata richiesta di assistenza, sempre meno istituzionalizzata e che cerca invece di divenire sempre più domiciliare, che però non viene garantita dal servizio pubblico. La risposta viene quindi ricercata in un mercato di cura privato popolato soprattutto da donne straniere: le donne italiane infatti non sembrano più in grado di occuparsi dell'assistenza al proprio parente a causa di una serie di trasformazioni che hanno interessato aspetti della sua vita privata e lavorativa. Il suo ingresso nel mondo del lavoro, dovuto a fattori quali ad esempio la ricerca di una maggiore indipendenza, una mancata ridistribuzione dei ruoli nella coppia e una sempre maggiore fragilità familiare, che ha reso necessario un salario proprio, hanno fatto sì che la donna avesse meno tempo da dedicare alla cura del genitore o del parente bisognoso di assistenza. Se quindi da un lato si denota una mancanza di tempo, dovuta anche ai ritmi più frenetici della nostra società, dall'altro sono le caratteristiche del mondo del badantato a scoraggiare l'ingresso delle italiane. Il mercato del lavoro dell'assistenza privata sembra infatti essere caratterizzato da una forte presenza di lavoro sommerso, spesso sottopagato, dequalificato e socialmente poco riconosciuto, quindi poco appetibile per le donne italiane. Questo mercato sembra invece essere accettato da quelle straniere, tanto da poter ipotizzare che molte di loro emigrino con la precisa consapevolezza di venire a fare le “badanti”. Le caratteristiche appena riportate sembrano richiamare i tratti di un mercato del lavoro duale che prevede appunto la presenza, all'interno delle società più ricche, di un doppio mercato lavorativo all'interno del quale si contrappongono opposti riconoscimenti sociali e modalità di lavoro. In particolare cercherò in questo scritto di capire se il mercato del lavoro delle badanti presenti davvero i tratti di un mercato duale. Per riuscire in questo intento affiancherò all'analisi teorica fin qui esposta anche una parte di indagine empirica, che prevede interviste in profondità a 6 assistenti familiari, di cui una italiana, presenti nel Comune di Viareggio. Nelle interviste ci si è soffermati particolarmente sugli aspetti lavorativi, cercando di capire se la possibilità di essere assunte come badanti possa essere un fattore attrattivo per venire in Italia e quali sono le caratteristiche di questa attività, non tralasciando le implicazioni, positive o negative, che questa comporta nella vita della donna straniera

    CP-nets and Nash equilibria

    Full text link
    We relate here two formalisms that are used for different purposes in reasoning about multi-agent systems. One of them are strategic games that are used to capture the idea that agents interact with each other while pursuing their own interest. The other are CP-nets that were introduced to express qualitative and conditional preferences of the users and which aim at facilitating the process of preference elicitation. To relate these two formalisms we introduce a natural, qualitative, extension of the notion of a strategic game. We show then that the optimal outcomes of a CP-net are exactly the Nash equilibria of an appropriately defined strategic game in the above sense. This allows us to use the techniques of game theory to search for optimal outcomes of CP-nets and vice-versa, to use techniques developed for CP-nets to search for Nash equilibria of the considered games.Comment: 6 pages. in: roc. of the Third International Conference on Computational Intelligence, Robotics and Autonomous Systems (CIRAS '05). To appea

    Method and Practice for Integrated Water Landscapes Management: River Contracts for Resilient Territories and Communities Facing Climate Change

    Get PDF
    settingsOrder Article Reprints Open AccessArticle Method and Practice for Integrated Water Landscapes Management: River Contracts for Resilient Territories and Communities Facing Climate Change by Francesca RossiORCID Department of Planning, Design, Technology of Architecture, Sapienza University of Rome, 00196 Rome, Italy Urban Sci. 2022, 6(4), 83; https://doi.org/10.3390/urbansci6040083 Received: 14 August 2022 / Revised: 6 November 2022 / Accepted: 11 November 2022 / Published: 16 November 2022 (This article belongs to the Special Issue Climate Proof Territories. An Interdisciplinary Approach to Urban Resilience) Download Browse Figure Review Reports Versions Notes Abstract The negative impacts of climate change on natural and anthropic ecosystems have led to the increasingly urgent search for policies, strategies and tools able to counteract degradation and risk factors on vulnerable landscapes. Among these, the research activity refers to water landscapes as a specific field of study that represents a fundamental resource for human well-being. In consistency with the international policy framework on integrated water management, this contribution develops a case study analysis focused on River Contracts as innovative, voluntary and negotiated planning practices aimed at the reconstruction of territorial, social and ecological values, which broaden the boundaries of safeguarding by integrating protection actions with sustainable management and environmental regeneration and to restore the identity of places and local communities. The description and evaluation of an ongoing experience of River, Coast and Landscape Contracts, developed along the coast of the Lazio region, allows one to point out that the process method is successful in solving complex issues related to the management of the river basin while involving social actors in order to improve people’s knowledge of the territory, increase social awareness of risk conditions, and allow local communities to propose and implement shared solutions. The results of this territorial and multi-level governance method are therefore measured on their capacity to produce territorial, social and environmental resilience

    Spherical clustering of users navigating 360{\deg} content

    Full text link
    In Virtual Reality (VR) applications, understanding how users explore the omnidirectional content is important to optimize content creation, to develop user-centric services, or even to detect disorders in medical applications. Clustering users based on their common navigation patterns is a first direction to understand users behaviour. However, classical clustering techniques fail in identifying these common paths, since they are usually focused on minimizing a simple distance metric. In this paper, we argue that minimizing the distance metric does not necessarily guarantee to identify users that experience similar navigation path in the VR domain. Therefore, we propose a graph-based method to identify clusters of users who are attending the same portion of the spherical content over time. The proposed solution takes into account the spherical geometry of the content and aims at clustering users based on the actual overlap of displayed content among users. Our method is tested on real VR user navigation patterns. Results show that our solution leads to clusters in which at least 85% of the content displayed by one user is shared among the other users belonging to the same cluster.Comment: 5 pages, conference (Published in: ICASSP 2019 - 2019 IEEE International Conference on Acoustics, Speech and Signal Processing (ICASSP)
    • …
    corecore