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    La città, il viaggio, il turismo: Percezione, produzione e trasformazione

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    [English]:The city as a destination of the journey in his long evolution throughout history: a basic human need, an event aimed at knowledge, to education, to business and trade, military and religious conquests, but also related to redundancies for the achievement of mere physical or spiritual salvation. In the frame of one of the world's most celebrated historical city, the cradle of Greek antiquity, myth and beauty, travel timeless destination for culture and leisure, and today, more than ever, strongly tending to the conservation and development of their own identity, this collection of essays aims to provide, in the tradition of AISU studies, a further opportunity for reflection and exchange between the various disciplines related to urban history./ [Italiano]:La città come meta del viaggio nella sua lunga evoluzione nel corso della storia: un bisogno primario dell'uomo, un evento finalizzato alla conoscenza, all'istruzione, agli affari e agli scambi commerciali, alle conquiste militari o religiose, ma anche legato agli esodi per il conseguimento della mera salvezza fisica o spirituale. Nella cornice di una delle città storiche più celebrate al mondo, culla dell'antichità greca, del mito e della bellezza, meta intramontabile di viaggi di cultura e di piacere, e oggi, più che mai, fortemente protesa alla conservazione e alla valorizzazione della propria identità, questa raccolta di saggi intende offrire, nel solco della tradizione di studi dell'AISU, un'ulteriore occasione di riflessione e di confronto tra i più svariati ambiti disciplinari attinenti alla storia urbana

    Il ‘Libro di disegni’ del principe di Tarsia e le tecniche di rappresentazione del secondo Cinquecento

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    I due album manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli (Mss. XII.D.1 e XII.D.74) compongono, nel loro insieme, un vero e proprio ‘Libro di disegni’ di architettura e città. Questo, se da un lato comprova la diffusione in ambiente napoletano del linguaggio grafico e dei metodi di rappresentazione con cui tra la prima e la seconda metà del Cinquecento vengono comunicate l’architettura, la città e il territorio, d’altro canto costituisce una preziosa testimonianza del primato, in immediatezza e universalità espressiva, dell’arte del disegno, oltre che del suo indiscutibile ruolo di medium per la comprensione del reale. Gli attuali 132 fogli che costituiscono la raccolta dànno vita a un ipertesto figurativo ante litteram, uno strumento aperto, potenzialmente infinito e teso alla continua ricerca dell’immagine più evocativa possibile delle forme dello spazio, sia esso lo spazio dell’architettura che quello della città. Qui il «figurare» leonardiano, che già nel Paragone – Codice A e Codice C – appare superiore al «descrivere», offusca completamente la parola nella predominanza del segno iconico rispetto a qualsiasi segno lessicale, relegato a brevissime e sporadiche annotazioni a margine di tavole riempite interamente dall’immagine grafica

    Proiezione e sezione, la "logica della rappresentazione"

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    Immagini fotografiche a quadro inclinato

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