1,191 research outputs found

    Quantitative isoperimetric inequalities in H^n

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    In the Heisenberg group H^n, we prove quantitative isoperimetric inequalities for Pansu's spheres, that are known to be isoperimetric under various assumptions. The inequalities are shown for suitably restricted classes of competing sets and the proof relies on the construction of sub-calibrations

    L'esclusione della legittimazione ad agire degli enti locali nell'azione risarcitoria in tema di danno ambientale: la negazione del "federalismo ambientale"

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    Il saggio si occupa della legittimazione ad agire e dell’intervento nei giudizi di risarcimento del danno ambientale, ponendo una particolare attenzione all’esclusione da tale legittimazione degli enti locali. Il tema solleva oggi profili di criticità, dovendo leggere quanto disposto dall’art. 311, d.lg. n. 152 del 2006 alla luce di disposizioni comunitarie e costituzionali, nonché di norme di rango primario, quale il d.lg. n. 85 del 2010, in tema di federalismo demaniale, il quale ha riconosciuto, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di leale collaborazione, una centralità di competenze e di funzioni agli enti locali nella gestione del proprio territorio, centralità allo stesso tempo negata dalle forti spinte Stato-centriche del Codice del 2006 che contribuiscono solo alla riduzione della tutela dell’ambiente

    Il diritto di accesso ai documenti amministrativi: a proposito dei soggetti attivi per un'azione amministrativa trasparente, ma non troppo

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    Il saggio si occupa del diritto di accesso ai documenti amministrativi, previsto dall'art. 22 ss., l. n. 241/1990, con particolare riguardo per i soggetti attivi del diritto di accesso e tra questi la pubblica amministrazione, le associazioni dei consumatori e i consiglieri comunali e provinciali. La rilevanza del tema non trova una giusta corrispondenza nelle diverse disposizioni di legge che disciplinano le differenti modalità di accesso in riferimento ai tre soggetti attivi oggetto di analisi, creando un sistema normativo poco omogeneo e non adeguatamente orientato ai principi costituzionali e dell'Unione europea

    Extremal polynomials in stratified groups

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    We introduce a family of extremal polynomials associated with the prolongation of a stratified nilpotent Lie algebra. These polynomials tre related to a new algebraic characterization of abnormal sub-Riemannian extremals in stratified nilpotent Lie groups. They satisfy a set of remarkable structure relations that are used to integrate the adjoint equations, in both normal and abnormal case

    Partial breast irradiation: Targeting volume or breast molecular subtypes?

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    The eligibility criteria for partial breast irradiation (APBI) are mainly based on histopathological factors, which not always explain the clinical behaviour of breast cancers. International guidelines represent useful platform to collect data for continued refinement of patient selection, but the clinical applicability to APBI series showed some limitations, particularly among the intermediate and high-risk groups. The heterogeneity of APBI techniques, along with the heterogeneity of breast cancer, generates clinical results, where the predictive value of the histopathological factors can assume different weight. There is a need of further refinement and implementation of risk factors. Currently, the impact of breast cancer subtype on local control is matter of investigation, and treatment decision about radiotherapy is generally made without regard to the breast cancer subtype. However, receptor status information is easily available and some histopathological factors have not a definite role, there is no uniform interpretation. As molecular classification becomes more feasible in the clinical practice, it will provide added value to conventional clinical tumour characteristics in predicting local recurrence in breast cancer and may play an important role as predictor of eventual patient outcomes

    Phenomenology at the LHC of composite particles from strongly interacting Standard Model fermions via four-fermion operators of NJL type

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    A new physics scenario shows that four-fermion operators of Nambu-Jona-Lasinio (NJL) type have a strong-coupling UV fixed point, where composite fermions FF (bosons Π\Pi) form as bound states of three (two) SM elementary fermions and they couple to their constituents via effective contact interactions at the composite scale Λ≈O\Lambda \approx {\cal O} (TeV). We present a phenomenological study to investigate such composite particles at the LHC by computing the production cross sections and decay widths of composite fermions in the context of the relevant experiments at the LHC with pppp collisions at s=13\sqrt{s}={\rm 13} TeV and s=14\sqrt{s}={\rm 14} TeV. Systematically examining all the different composite particles FF and the signatures with which they can manifest, we found a vast spectrum of composite particles FF that has not yet been explored at the LHC. Recasting the recent CMS results of the resonant channel pp→e+F→e+e−qqˉ′pp\rightarrow e^+F \rightarrow e^+e^- q\bar{q}', we find that the composite fermion mass mFm_F below 4.25 TeV is excluded for Λ\Lambda/mFm_F = 1. We further highlight the region of parameter space where this specific composite particle FF can appear using 3 ab−1^{-1}, expected by the High-Luminosity LHC, computing 3 and 5 σ\sigma contour plots of its statistical significance.Comment: To appear in EPJC. This revised version expands the search for composite fermion F considering all its possible flavors and topologies and highlighting the signatures not yet investigated at LH

    Extremal curves in nilpotent Lie groups

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    We classify extremal curves in free nilpotent Lie groups. The classification is obtained via an explicit integration of the adjoint equation in Pontryagin Maximum Principle. It turns out that abnormal extremals are precisely the horizontal curves contained in algebraic varieties of a specific type. We also extend the results to the nonfree case.Comment: 30 pages, final versio

    Il modello statale di distribuzione delle competenze decisionali in materia di bonifiche di siti inquinati e la q.l.c. della L.R. Lombardia n. 36/2006

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    La nota commenta l’ordinanza n. 787/2022 del T.A.R. Lombardia, Brescia, che solleva la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della l.r. Lombardia n. 30/2006, nella parte in cui attribuisce alle Amministrazioni comunali le funzioni amministrative, in materia di bonifica dei siti inquinati, che il legislatore statale ha attribuito, con l’art. 242 del d. lgs. n. 152/2006, alle Regioni. Alla luce di tali considerazioni, si sottopone alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale concernente il contrasto dell’art. 5 della l.r. n. 30/2006, con l’art. 117, c. 2, lett. s), Cost.

    LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) E I PIANI URBANISTICI DI DETTAGLIO (PUD): QUELLA LINEA SOTTILE TRA CONFORMITÀ E COMPATIBILITÀ. A PROPOSITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 118/2019.

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    L’esame del fatto e la lettura delle memorie delle parti pone in evidenza la criticità del tema generale nel quale si colloca il caso specifico in esame. Il Presidente del Consiglio dei Ministri contesta che la legge regionale impugnata abbia introdotto un criterio automatico di catalogazione degli interventi che esclude l’apprezzamento dell’incidenza ambientale anche nei riguardi di interventi di minima entità, escludendo una previa valutazione discrezionale a tutela dell’ambiente e riducendo il livello di tutela previsto dalla normativa statale. Pertanto, la semplificazione viene intesa come un fine e non come uno strumento e che deve passare necessariamente da un potere discrezionale che si esplica caso per caso, e quindi non automaticamente, mediante un bilanciamento di interessi nel quale è doveroso verificare la compatibilità di tutti gli effetti di una pianificazione sul bene ambiente e non la mera conformità. Allo stesso tempo, la regione mediante le norme oggetto del giudizio di costituzionalità si inserisce in quella tendenza legislativa, rafforzata dalla l. n. 124/2015, la cd. Legge Madia, che vede negli automatismi e nella semplificazione come fine una esigenza di economia procedimentale connessa al principio di buon andamento dell’amministrazione di cui all’art. 97 Cost.. Da ciò discende, secondo l’orientamento della Regione Valle d’Aosta, che i piani di dettaglio siano esentati dallo svolgimento della procedura di VAS e di verifica di assoggettabilità a fronte di prescrizioni di dettaglio sostanzialmente riproduttive di quelle contenute nello strumento sovraordinato . La Corte costituzionale, con la sentenza n. 118/2019, non condivide la scelta legislativa della Regione Valle d’Aosta, ma prima di esaminarne le considerazioni in diritto pare opportuno fare riferimento, se pur brevemente, ai principi che fanno da guida alle argomentazioni del giudice delle leggi
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