116 research outputs found

    The Master School in Yachts and Cruise Vessels Design of the University of Trieste, Italy: three practical projects

    Get PDF
    The Master School in Yachts and Cruise Vessels Design of the University of Trieste has trained numerous architects, engineers and designers in naval and nautical design and has represented the continuation of the Imperial and Royal Nautical School (das Kaiserliche Königliche Nautische Schule), which was founded in Trieste in 1817. Furthermore, course of study sought to emphasise the maritime and seafaring vocation of Trieste for various reasons: the presence in the city of the world’s largest cruise ship builder, the Fincantieri; the annual running of the ‘Barcolana’, the largest sailing regatta in the world; and finally, the importance of the port of Trieste, the largest port for freight traffic in Italy. Three practical projects are also illustrated. They were prepared by some Masters students in order to support their theoretical preparation. The first concerns a parking ship to support maritime cities; the second a motor boat designed for disabled people; the third an innovative vaporetto for Venice.La Master School in Yacths and Cruise Vessels Design dell’Università degli Studi di Trieste ha formato numerosi architetti, ingegneri e progettisti nel design navale e nautico e ha rappresentato la prosecuzione della Imperial Regia Scuola Nautica (das Kaiserliche Königliche Nautische Schule) fondata a Trieste nel 1817. Inoltre, con questo percorso formativo, si è voluta enfatizzare la vocazione marittima e marinara della città alabardata sia per la presenza, in città, del più grande costruttore mondiale di navi da crociera ‒ la Fincantieri ‒ sia per la realizzazione della più grande regata velica annuale al mondo ‒ la “Barcolana” ‒ sia per il suo porto, che è il più grande d’Italia per traffico merci. Dal punto di vista pratico, vengono qui illustrati tre progetti, oggetto di studio da parte di gruppi di studenti del master, a integrazione e consolidamento degli studi teorici, ossia quello di una nave parcheggio a supporto delle città marine, quello di un’imbarcazione a motore studiata per persone diversamente abili e quello di un innovativo vaporetto per la città di Venezia

    Seventh International Symposium "Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques"

    Get PDF
    The Seventh International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques (Livorno, Italy June 19-20-21, 2018) was organized by the CNR-IBIMET in collaboration with the City of Livorno, the LEM Foundation, the FCS Foundation and the Compagnia dei Portuali di Livorno, with the patronage by Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia dei Georgofili, The University of Florence, the Tuscany Region and the North Tyrrhenian Sea Port System Authority. The Symposium, in which scholars from all over the Mediterranean basin participated, was an opportunity to illustrate new proposals and to promote actions to protect the Mediterranean coastal marine environment. In particular, the event was characterized by the search for technical and instrumental solutions to problems related to: energy production in the coastal area, morphology and evolution of coastlines, flora and fauna of the littoral system, management and integrated coastal protection, coastline geography, human influence on coastal landscape

    LoRa Mesh: un caso di studio per la comunicazione tra imbarcazioni da diporto

    Get PDF
    Il progetto è stato sviluppato con l’idea di creare una rete attraverso la quale imbarcazioni da diporto relativamente vicine (10km), si possano scambiare informazioni sullo stato del mare e della navigazione, anche in assenza di una connessione a internet. In tal modo i dati dell’imbarcazione, come temperatura esterna, temperatura dell’acqua, vento, coordinate gps, AIS ecc... verrebbero condivisi attraverso la rete. In questo progetto è stata sviluppata un'infrastruttura in grado di far comunicare imbarcazioni da diporto su bande non licenziate, utilizzando solo materiale OpenSource, in particolare un protocollo chiamato LoRaMesh. Tale infrastruttura, non basandosi su uno standard definito, ha la possibilità di adattarsi a qualsiasi tipo di dato. Tutto il progetto si basa su schede PyCom, ed è stato sviluppato del codice in grado di fornire uno scambio di dati costante e un’interfacci BLE per comunicare con più dispositivi possibili. Per fornire un’esempio di come ci si può connettere con il BLE è stata scritta un’app per IOS che fornisce varie funzionalità, tra cui la possibilità di inviare dati GPS, molto utile per l’esecuzione dei vari test. Sono state svolte varie prove, in diversi luoghi e condizioni, utili a capire la portata massima dei dispositivi, e come la rete mesh si adatta e ripara

    Sicurezza nei cantieri e nelle marine da diporto

    Get PDF
    Questo studio ha preso in considerazione le aree del territorio costiero del Friuli Venezia Giulia dedicate principalmente alle attività da diporto. Le infrastrutture che vi insistono sono dotate di sistemi di varo e alaggio, assistenza e rifornimenti generici di bordo, tra cui acqua e carburante. Le aree destinate all’attracco e al rifornimento - che costituiscono la marina in senso stretto - sono spesso gestite da soggetti o imprese diverse da quelle che gestiscono le aree operative, tenendo presente che per il D.Lgs. 81/08 s.m.i, a tali categorie di soggetti sono conferite delle responsabilità e dei doveri che, seppur possano sembrare coincidenti, nella maggior parte dei casi sono ben distinti

    Oltre la vetroresina Catalogazione sistematica dei materiali presenti a bordo di unit\ue0 da diporto in composito per la progettazione di un ciclo di separazione industrializzato itinerante.

    Get PDF
    \u201cLe unit\ue0 da diporto sono principalmente in vetroresina.\u201d Niente di pi\uf9 lontano dalla realt\ue0. Dire \u201cbarca in vetroresina\u201d non \ue8 altro che una sineddoche utilizzata per definire l\u2019ampia categoria di unit\ue0 da diporto avente lo scafo e le sovrastrutture in composito. \uc8 infatti corretto sostenere che sotto ai 24 metri di lunghezza di costruzione (natanti ed imbarcazioni) il materiale pi\uf9 utilizzato per il guscio contenitore \ue8 la fibra di vetro, ma le componenti realizzate in composito non superano il 30-40% del dislocamento complessivo delle unit\ue0. Questo significa che pi\uf9 della met\ue0 del peso di una barca in vetroresina non \ue8 dato dalla vetroresina stessa, piuttosto deriva da un\u2019estrema eterogeneit\ue0 di materiali di cui i progettisti spesso ignorano l\u2019esistenza poich\ue9 contenuti in componenti acquistati da fornitori terzi. Gli stessi rivestimenti inoltre possono essere della natura pi\uf9 disparata, dai materiali naturali a quelli sintetici/artificiali. La vetroresina al giorno d\u2019oggi resta ancora un materiale difficile da riutilizzare/ riciclare e al tempo stesso impegnativo da smaltire, motivo per cui il mondo della nautica \ue8 impazientemente in attesa di un degno sostituto pi\uf9 green, il cui LCA1 sia completamente chiuso e comprovato e che, al momento della demolizione, possa essere trattato e ri-immesso nel mercato come materia prima seconda. Nell\u2019attesa di questa svolta per\uf2 \ue8 utile concentrarsi sul fatto che, a prescindere dal materiale con cui uno scafo viene/verr\ue0 stampato e costruito, la barca un domani diventer\ue0 un rifiuto che dovr\ue0 essere scomposto e separato nei singoli materiali di partenza per un corretto riutilizzo, riciclo o smaltimento di essi. Le attuali tecniche di separazione si dividono in due grandi categorie: \u2022 Disassemblaggio controllato: metodo molto preciso ma che richiede tempistiche e costi poco sostenibili, specie in relazione alla quantit\ue0 di unit\ue0 che costituiscono il parco nautico attualmente in disuso (in crescita); \u2022 Separazione distruttiva: economicamente pi\uf9 sostenibile ma con percentuali di recupero dei materiali davvero irrisorie. Per questi motivi la ricerca mira ad individuare la maggior parte dei reali materiali presenti a bordo delle unit\ue0 da diporto, che non si limitano alla semplicistica risposta \u201cvetro, plastica, metalli e legni\u201d; l\u2019obiettivo \ue8 quello di quantificare l\u2019entit\ue0 del problema e delineare una strategia di demolizione alternativa che permetta di affrontare l\u2019attuale parco nautico in disuso e quello che verr\ue0 con una consapevolezza oggigiorno inesistente (Volume 1 \u2013 PREVENIRE) ed uno strumento in grado di velocizzare e standardizzare il processo, riducendo le percentuali di Boat-Fluff, inteso come residuo non separabile (Volume 2 \u2013 CURARE). La chiave di volta dell\u2019intera tesi \ue8 il dialogo biunivoco tra progettisti/costruttori e demolitori; solo con la sinergia tra i due estremi della vita di un\u2019unit\ue0 da diporto saremo in grado di affrontare realmente il problema alla radic

    L’italica, etno-avventurosa vulgata del mare 1940-2000

    Get PDF
    Between the first and second half of the twentieth century, a literature of mingled origins and nature springs in opposition to an Italian Anthropology not too focused on the marine dimension. It is the answer to the "need for the sea" that the industry, the cultural one too, instilled in large layers of the population, being them middle and lower class, as a result of the strong push to consumerism that followed the economic boom and subsequently identifies in the marine dimension a new and thriving business. The publication of technical manuals in order to explain to these "new Neptune" how to swim, dive, fish, sail, surf, drive a motorboat go hand in hand with naturalistic, historical and cultural monographs together with encyclopaedic works.  Tales of navigation and of maritime and coastal peoples also encompass elements with a strong ethnographic connotation. This context paves the way to authors with a complex and composite background: writers, journalists, photographers, documentary filmmakers, underwater fishermen, archaeologists, biologists, navigators and sailors who, in their expeditions to the seas around the globe, discover an ethnographic vein, a penchant  for observation, often the result of the long time spent on the field. The authors we are specifically dealing with, certainly contribute to document an important object of investigation: the sea, in which Italian professional anthropologists were little interested

    IL CONTRASTO AL TRAFFICO DI MIGRANTI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO. L¿OPERAZIONE EUNAVFORMED NEL MAR MEDITERRANEO.

    Get PDF
    Il contrasto al traffico di migranti nel diritto internazionale ed europeo. L\u2019operazione EUNAVFOR MED nel Mar Mediterraneo. Scopo della ricerca \ue8 l\u2019analisi del fenomeno del traffico di migranti in tutti i suoi molteplici aspetti, a partire dalla definizione di \u201ctraffico di migranti\u201d data dal Protocollo; alle forme di criminalizzazione dello stesso; passando per la prevenzione del crimine e la cooperazione tra gli Stati parte; fino all\u2019assistenza e alla tutela dei migranti trafficati. Il fulcro centrale dello studio \ue8 il dispiegamento di EUNAVFOR MED Operazione SOPHIA nel Mar Mediterraneo: il primo caso di operazione navale militare dell\u2019Unione europea, autorizzata ex post dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dotata di poteri di law enforcement, da un lato, e di polizia, dall\u2019altro, nonch\ue9 specificamente rivolta al contrasto al crimine organizzato transnazionale. Ci si \ue8 concentrati, in particolare, sul mandato e l\u2019evoluzione dell\u2019operazione dal momento della sua istituzione, nel maggio 2015, ad oggi, al fine di mettere in luce le criticit\ue0 e le innovazioni che essa solleva alla luce del diritto internazionale ed europeo. Peculiare, poi, \ue8 il fatto che nell\u2019ambito di EUNAVFOR MED sia stata creata una fitta rete di collaborazione tra Stati membri e agenzie dell\u2019Unione europea, in particolare FRONTEX ed EUROPOL, sulla quale ci si \ue8 soffermati per comprendere come si applica, nella prassi, il coordinamento tra i vari organi. Infine, \ue8 stata rivolta un\u2019attenzione particolare alla tutela effettiva dei migranti coinvolti in operazioni di traffico, a partire dai diritti fondamentali che trovano applicazione generale fino a quei diritti che vengono in rilievo in particolari situazioni, come il divieto di sfruttamento dei migranti e la protezione di coloro che hanno subito tortura o altri trattamenti inumani e degradanti. Una volta analizzati i punti critici dell\u2019operazione da cui potenzialmente potrebbero scaturire violazioni di alcuni diritti fondamentali dei migranti, ci si \ue8 interrogati su chi, in tal caso, sarebbe da ritenersi responsabile per tali contravvenzioni, dal momento che la missione comprende azioni coercitive che si applicano in acque internazionali. Oltre a ci\uf2, \ue8 stato necessario considerare, ai fini dell\u2019attribuzione delle responsabilit\ue0, che gli Stati agiscono, nell\u2019ambito dell\u2019operazione Themis, prima Triton, coordinati dall\u2019agenzia FRONTEX dell\u2019Unione europea, e, nell\u2019ambito dell\u2019operazione SOPHIA, attraverso una decisione del Consiglio dell\u2019Unione europea e sotto l\u2019autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.The Fight against Migrant Smuggling in International and European Law. The EUNAVFOR MED Operation in the Mediterranean Sea. The international juridical context of reference on the contrast to migrant smuggling is extremely complex. In fact, it reconnects a dense network of rights, obligations and responsibilities which do not derive only from the Protocol against the Smuggling of Migrants by Land, Sea and Air, but also from the Law of the Sea, Human Rights and Refugee Law. The research is focused on EUNAVFOR MED Operation SOPHIA in the Mediterranean Sea, as it was the very first case in which a military maritime operation was specifically adopted to tackle transnational organized crime and was provided with both law enforcement and police powers. Starting from the mandate of the operation, in May 2015, and its evolution up to now, the purpose of the analysis is to highlight the critical issues and the innovative features it entails under an International and European Law perspective. Furthermore, it worth noticing that around EUNAVFOR MED a dense net of intelligence and operational cooperation has been established between Member States and European Union agencies, such as EUROPOL and FRONTEX; so that, particular attention has been given to the juridical aspects related to the coordination issues between different institutions in this field. The last part of the research focus on the effective protection of migrants who are involved, at various levels, in migrant smuggling. After examining the critical issues, related to Operation SOPHIA, which may entail human rights violations of migrants, the controversial aspect of the allocation of responsibilities for such eventual violations has been questioned. In fact, it should be considered that States involved in the fight against migrant smuggling act both under the coordination of FRONTEX, as far ad Operation Themis is concerned, and in line with Resolution 2240 of the UNSC, in the field of Operation SOPHIA

    Nascita e sviluppo dell'Ingegneria all'Università di Bologna

    Get PDF
    Obiettivo di questo volume, al quale hanno contribuito una molteplicità di docenti, è quello di presentare la Facoltà di Ingegneria di Bologna nella sua evoluzione temporale. Il testo si apre con una sintetica cronologia della Facoltà, cui segue una ampia e dettagliata illustrazione di molti suoi insegnamenti nella loro evoluzione storica, in relazione anche allo sviluppo nel tempo della scienza e della tecnica e alle modalità di presentazione che caratterizzano ciascuno di essi. Vengono inoltre descritte le caratteristiche distintive dei docenti che si sono succeduti nel tempo nelle diverse discipline e il loro impegno anche nella società civile. Seguono sia le recensioni di volumi scritti da docenti della Facoltà, sia la presentazione dei molteplici Corsi di studio, mettendo in evidenza le modificazioni che hanno subito nel tempo, e in particolare nel passaggio della Laurea quinquennale al sistema 3+2. Conclude il volume una sintesi della legislazione universitaria in questo dopoguerra, anche in relazione al rapporto con le associazioni universitarie e l’elenco delle conferenze sulla storia della scienza e della tecnica organizzate dalla Facoltà in questi ultimi tre lustri
    • …
    corecore