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    In viaggio attraverso le coordinate di un silenzio : breve introduzione all'opera narrativa di Guido Morselli

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    L'articolo ambisce raffigurare la produzione narrativa di Guido Morselli (Bologna 1912, Varese 1973), concentrandosi specialmente sulla natura innovativa del suo stile e analizando i forti legami stabiliti dall'autore con la letteratura mitteleuropea. Per comprendere meglio l'entità del «caso Morselli» considera anche i continui rifiuti editoriali che l'autore ha patito durante la sua vita: la natura di questi rifiuti, svincolata da qualsiasi tipo di analisi biografica, ci aiuta a capire la profonda e innovativa carica che distingue la opera di Morselli.The article seeks to retrace the narrative production of Guido Morselli (Bologna 1912, Varese 1973), especially focusing on the innovative nature of this style and critically analyzing the strong links established by the author with the mitteleuropean literature. To better comprehend the entity of the «Morselli's case» it also considers the continuous editorial rejections that the author had received during his life: the nature of those rejections, freed from any kind of biographical analysis, let us concretely comprehend the deep innovative charge that distinguishes Morselli's work

    The Lonely Communist and his Light. An Investigation of Loneliness in “Il comunista”, by Guido Morselli

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    The paper aims to describe and analyze the specific loneliness of Walter Ferranini, the protagonist of “Il comunista”, by Guido Morselli (1976). Even though constantly searching for success and praise – as probably it was for Guido Morselli, too – Ferranini lives his grey, unsuccessful, unhappy life in a particular way, which makes him a silent, unrecognized hero, and which gives a special “light” to the full novel

    Divertimento 1889 de Guido Morselli: um trompe Voeil para Umberto I

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    Scrivendo in senso contrario alie avanguardie degli anni '60, Guido Morselli (1912-1973) riprende la forma tradizionale del romanzo in Divertimento 1889 per sovvertire il romanzo storico e, nello stesso tempo, creare una malinconica parodia dei destini d' Europa sul finire del XIX secolo.Escrevendo na contramão das neovanguardas dos anos 1960, Guido Morselli (1912-1973) retoma a forma tradicional do romance em Divertimento 1889 para, simultaneamente, subverter o romance histórico e criar uma paródia melancólica dos destinos da Europa no final do século XIX

    Historiographie und fiktionale Geschichtsdarstellung in Guido Morsellis "Contro-passato prossimo"

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    Marginal notes a propos magris' Danubio and Morselli's contro-passato Prossimo

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    Nella trattazione degli aspetti salienti dei romanzi di Magris e Morselli viene usata come Leitmotif la canzone Wien, du Stadt meiner Träume. Vengono identificati tre temi: la presenza del passato, il preservare tale presenza tramite la rappresentazione e la convenzione; la relazione tra superficie e il suo rovescio represso.ISSA vol 13 (2) 200

    Italy and Germany need new political narratives

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    Andreas Jacobs, a political analyst at the Konrad-Adenauer Foundation in Berlin, and Florian Mussgnug, a Reader in Comparative Literature and Italian at UCL, examine the cultural attitudes Germans and Italians have toward each other

    Ancora su Bartolomeo Cancellieri, pittore itinerante e sul ritratto di Carlo V attribuito a Parmigianino.

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    Nella seconda metà del XVI secolo in Italia e in Europa si diffonde, come noto, una particolare interpretazione della ritrattistica, definibile internazionale e di corte, in cui la persona rappresentata, in una messa in posa rigidamente aulica e stereotipata, si sottrae a una condizione temporale e diventa una sorta di stemma o emblema del ritratto (Jenkins 1977; Pommier 2003). Non affronteremo in questa sede gli esiti più elevati di tale tipologia, alla cui formazione concorsero in prevalenza gli artisti fiamminghi, ma anche italiani, romani e fiorentini, ma prenderemo in esame l’attività di un pittore studiato per primo da Federico Zeri (1978) la cui attività, documentabile a Ferrara, Napoli, Roma, Parma, non doveva escludere, operando una sorta di traduzione semplificata, l’esercizio della copia.In the second half of the sixteenth century in Italy and in Europe spreads, as is known, an international interpretation of court portraiture, in which the person represented, in a posing noble and rigidly stereotyped, escapes from a temporal condition and becomes a sort of crest or emblem of the portrait(Jenkins 1977; Pommier 2003). Omitting here the results of this higher type - the formation of which competed mainly Flemish artists, but also Italian, Roman and Florentine – we will examine the work of a painter – Bartolomeo Cancellieri - studied by Federico Zeri at the first place (1978). The activity of Cancellieri, documented in Ferrara, Naples, Rome and Parma, includes the exercise of the copy, inwhich he operates a sort of simplified translation
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