323 research outputs found

    CriticitĂ , potenzialitĂ  e fattori di implementazione del lavoro da remoto

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    Sicurezza e populismo. I migranti alla frontiera del diritto penale

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    Il presente lavoro di ricerca ha ad oggetto la criminalizzazione delle migrazioni nell'èra del cosiddetto populismo, e in particolare del populismo penale. Invero, negli ultimi anni si è assistito ad una espansione incontrollata del potere punitivo che, sotto la pressione di un bisogno collettivo di sicurezza, ha condotto ad una vera e propria disumanizzazione del diritto penale (e punitivo-amministrativo), nel duplice significato che quest’ultima espressione rivestiva secondo la giurispoeta Mireille Delmas-Marty: "quello di un diritto penale che si sta deumanizzando, e quindi deumanizzato, in quanto sempre più distante dai principi dell'umanesimo giuridico; e quello di un diritto penale deumanizzante, in quanto riduce alcuni esseri umani [...] al rango di strumenti o mezzi al servizio di un fine". I migranti sono infatti il bersaglio principale di una crescente cultura della paura e di un ritornello politico e mediatico volto a stigmatizzarli come potenziali criminali. Come uno specchio, la politica migratoria e la politica criminale ci restituiscono l'immagine di una società dominata dalla paura: la prima perché - come ha scritto Abdelmalek Sayad - è «lo Stato che pensa se stesso pensando l'immigrazione»; la seconda «perché ogni incriminazione [...] si basa su una scelta di valori o di interessi, il cui rispetto è ritenuto essenziale per il mantenimento dell'ordine sociale» (Xavier Pin). La tesi è suddivisa in tre capitoli. Il capitolo I descrive il contesto emotivo, politico e socio-economico in cui si è sviluppato il populismo penale e mira a decostruire la retorica securitaria volta ad assimilare il migrante al criminale tout court. L'analisi del capitolo II si concentra sulla critica di questo "diritto penale della paura-esclusione" che ha tratto forza e legittimazione dalla narrazione deumanizzante e criminalizzante attorno alle migrazioni. Si dimostrerà, in particolare, che il diritto penale funge da frontiera, incarnando la sovranità e il relativismo dei valori nazionali e agendo come arma di esclusione e deumanizzazione delle persone migranti. La parola frontiera evocherà altresì la zona di confine in cui opera la criminalizzazione degli stranieri indesiderabili (così come degli attori umanitari che soccorrono i migranti in pericolo): si tratta, in effetti, di una zona grigia, in cui al diritto penale si sovrappone, in modo sempre più crescente, un uso punitivo del diritto amministrativo, senza che, tuttavia, il legislatore rinunci alla forza stigmatizzante e deumanizzante del primo: lo dimostra, ad esempio, il délit (in Francia) o la contravvenzione (in Italia) dell’ingresso illegale, che costituisce la bandiera del populismo penale escludente. Si vedrà anche in che misura il processo di ampliamento della nozione di nemico abbia finito per inglobare gli attori umanitari, sulla base di una “narrazione disumanizzante dell'umano” ispirata allo stereotipo delle ONG come fattori di attrazione. Lungo i sentieri della repressione della solidarietà, ci si imbatterà in forme penali di criminalizzazione (mediante, ad esempio, l'abuso del reato di favoreggiamento dell'immigrazione c.d. clandestina), forme para-penali (quali, i fermi amministrativi delle navi umanitarie) e forme inedite (mediante, ad esempio, la contestazione dei reati di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e di invasione arbitraria di terreni o edifici). Il vero è che dietro questo incessante ricorso al diritto punitivo si nasconde l’incapacità di governare razionalmente i fenomeni migratori. Come verrà spiegato nel capitolo III e come ha insegnato la giurista Mireille Delmas-Marty, lo Stato securitario è una pura illusione. La transizione verso uno Stato solidale è l'unica "bussola dei possibili", l'unica rotta da seguire se vogliamo "salvarci insieme". Ci si chiederà se e in che misura i giudici abbiano contribuito (e possano contribuire in futuro) a una rifondazione dei poteri e del diritto penale su una rinnovata etica della solidarietà.This thesis deals with the criminalisation of migration in the Age of the so-called populism, in particular "penal populism". Indeed, recent years have seen an uncontrolled expansion of punitive power which, under the pressure of a collective need for security, has led to a proper dehumanisation of criminal law (as well as administrative-punitive law), in the dual meaning that the jurispoet Mireille Delmas-Marty ascribed to this expression: "that of a criminal law that is dehumanising, and thus dehumanised, insofar as it is increasingly distant from the principles of legal humanism; and that of a dehumanising criminal law, insofar as it reduces certain human beings [...] to the rank of instruments or means at the service of an end". Indeed, migrants are the main target of a growing culture of fear and a political and media refrain aimed at stigmatising them as potential criminals. Like a mirror, migration policy and criminal policy disclose the image of a society dominated by fear: the former because - as argued by Abdelmalek Sayad - "the State [...] thinks of itself by thinking of immigration"; the latter "because every incrimination [...] is based on a choice of values or interests, respect for which is considered essential for maintaining social order" (Xavier Pin). The thesis is divided into three parts. Chapter I describes the emotional, political and socio-economic context in which penal populism has developed, and tries to deconstruct the securitarian rhetoric aimed at representing migrant as a criminal. Chapter II critically analyses this 'criminal law of fear-exclusion' that has drawn strength and legitimacy from the dehumanising and criminalising narrative on migration. In particular, it will be shown that criminal law acts as a border, embodying the sovereignty and relativism of national values and acting as a weapon of exclusion and dehumanisation of migrants. The word border will also evoke the border zone in which the criminalisation of undesirable migrants (as well as humanitarian actors who rescue them) works: a grey zone, in which a punitive use of administrative law overlaps with criminal law, albeit the legislator does not renounce the stigmatising and dehumanising force of the latter: this is shown, for example, by the délit (in France) or the contravvenzione (in Italy) of illegal entry, which constitutes the flag of exclusionary criminal populism. It will be shown to what extent the process of broadening the notion of enemy has ended up encompassing humanitarian actors, on the basis of a "dehumanising narrative of the human" inspired by the stereotype of NGOs as pull factors. Along the paths of the repression of solidarity, we will come across criminal forms of punishment (through, for example, the abuse of the crime of aiding and abetting illegal entry), para-criminal forms (such as the administrative detention of humanitarian ships) and unprecedented forms (through, for example, the charge of the crimes of non-compliance with the measures of the Authority and the arbitrary invasion of land or buildings). As a matter of fact, behind this abuse of punitive law lies the inability to rationally govern migratory phenomena. As it will be explained in Chapter III and as argued by the jurist Mireille Delmas-Marty, the Securitarian State is a mere illusion. The transition towards a Solidary State is the only 'compass of the possible', the only path to be followed in order to 'save ourselves together'. The question arises as to whether and to what extent judges have contributed (and may contribute in the future) to a refounding of powers and criminal law on a renewed ethic of solidarity

    Patrimonio culturale e naturale della Campania : rigenerazione urbana

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    [Italiano]: Il volume raccoglie molteplici apporti su un tema di scottante attualità, quale la rigenerazione nel territorio della Campania. Gli Atti del Convegno, tenutosi il 21 marzo 2023 e promosso dal Distretto Rotary 2101, testimoniano l’importante ruolo dell’associazione nella comunità. Al centro del dibattito vi è il patrimonio culturale e naturale della nostra regione, il cui territorio è ricco di risorse, beni culturali e valori paesaggistici, ma anche molto fragile. Negli approcci sul futuro di tale patrimonio si confrontano le tesi di esperti, accademici, esponenti degli enti territoriali – molti soci dei Club Rotary del Distretto –, con apporti di tipo metodologico, ma anche esemplificazioni, buone pratiche e proposte. Nel volume si dibatte delle sfide della contemporaneità con nuovi approcci urbanistici per territori autorigenerativi, con un nuovo paradigma che veda nelle città storiche il motore per la crescita anche culturale del territorio. Al centro delle riflessioni vi sono il progetto di architettura, la mobilità quale fattore essenziale per la vivibilità e la qualità della vita, il piano di gestione del centro storico di Napoli Unesco, l’efficientamento energetico e la protezione sismica del costruito storico, nonché nuove forme di sperimentazione di amministrazione condivisa del patrimonio. La Campania presenta un territorio appenninico molto vulnerabile, con gravi fenomeni di abbandono dei centri storici interni: per contrastarlo occorrono soluzioni urgenti e innovative, ispirate a concetti di riequilibrio, con creazione di reti e circuiti sovracomunali di fruizione. Il tema della filiera delle costruzioni viene affrontato evidenziando, da un lato, i riflessi negativi di una inadeguata politica nazionale sui Bonus edilizi, dall’altro, le potenzialità di un settore che rappresenta un importante motore di sviluppo socioeconomico, proiettato verso la digitalizzazione e l’innovazione. Per quanto concerne il patrimonio Unesco, vengono delineate le prospettive di valorizzazione, con riferimento al sito archeologico di Pompei e al centro storico di Napoli. Particolare attenzione è posta alla salvaguardia dell’ambiente: ci si riferisce agli effetti dei cambiamenti climatici, alla difesa del paesaggio costiero, alla risorsa mare, ai problemi scottanti del recupero di Bagnoli, nonché al paesaggio agrario e al verde urbano. Un volume, dunque, che si presenta particolarmente significativo e di notevole interesse per la straordinaria ricchezza di contenuti multidisciplinari, per la rilevanza scientifica e divulgativa. / [English]: This volume brings together multiple contributions on an important topic such as regeneration in the Campania region. The Proceedings of the Conference, held on March 21, 2023, and sponsored by Rotary District 2101, testify to the association's important role in the community. At the center of the discussion is our region's cultural and natural heritage, whose territory is rich in resources, cultural assets, and landscape values but also very fragile. In the approaches to the future of this heritage, the theses of experts, academics, and representatives of local authorities - many members of Rotary Clubs in the District - are compared with methodological contributions, exemplifications, good practices, and proposals. The volume debates the contemporary challenges with new urban planning approaches for self-regenerating territories, with a new paradigm that sees historical cities as the engine for the territory's growth, including cultural development. At the center of the reflections are the architectural project, mobility as an essential factor for livability and quality of life, the management plan for the historic center of Naples Unesco, energy efficiency and seismic protection of the historic building, as well as new forms of experimentation of shared administration of heritage. Campania presents a vulnerable Apennine territory with severe abandonment phenomena of inland historical centers. That's the reason why it's necessary to adopt urgent and innovative solutions are needed, inspired by concepts of rebalancing, with the creation of networks and supra-municipal circuits of fruition. The construction supply chain is addressed by highlighting, on the one hand, the negative repercussions of an inadequate national policy on Building Bonuses and, on the other, the potential of a sector that represents an important engine of socioeconomic development projected toward digitalization and innovation. Concerning the Unesco heritage, the prospects are outlined valorization regarding the archaeological site of Pompeii and the historic center of Naples. Particular attention is paid to environmental protection: we refer to the effects of climate change, the defense of the coastal landscape, the sea resource, the burning problems of the recovery of Bagnoli, as well as the agricultural landscape and urban greenery. Therefore, a volume is particularly significant and of considerable interest for its extraordinary wealth of multidisciplinary content, scientific and popular relevance

    Le unmanned ships: profili applicativi e problemi normativi. La nave, l'equipaggio, il comandante, il diporto.

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    Il volume tratta le unmanned ships, con particolare riferimento alla nozione di nave, al ruolo ed alle funzioni dell'equipaggio e del comandante nonchè, infine, alla normativa contenuta nel codice della nautica da diporto

    Permanenze e innovazioni nell'architettura del MediterraneoMediterranean Architecture between Heritage and Innovation

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    The volume offers considerable material for reflection on the subject of Mediterranean Architecture between Heritage and Innovation, demonstrating the wide range of aspects linked to architectural technology, highlighting the flexibility of the disciplinary boundaries with regard to the various meanings that can be applied to the concept of resource. To be read as a continuation of previous Osdotta publications, this allows to trace the current developments in third-level education in a particularly critical moment for the university institution, continuing to emphasize the crucial question of the supply/demand in research, in comparison with other institutions and with the world of production in this sector, in the current scenario dominated by increasingly rapid and incisive transformations. The main challenges to be faced are the quality improvement of PhD courses, through reflection on immediate and long-term results, alongside with clarifying the identity contents of the disciplinary sector

    Seventh International Symposium "Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques"

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    The Seventh International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques (Livorno, Italy June 19-20-21, 2018) was organized by the CNR-IBIMET in collaboration with the City of Livorno, the LEM Foundation, the FCS Foundation and the Compagnia dei Portuali di Livorno, with the patronage by Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia dei Georgofili, The University of Florence, the Tuscany Region and the North Tyrrhenian Sea Port System Authority. The Symposium, in which scholars from all over the Mediterranean basin participated, was an opportunity to illustrate new proposals and to promote actions to protect the Mediterranean coastal marine environment. In particular, the event was characterized by the search for technical and instrumental solutions to problems related to: energy production in the coastal area, morphology and evolution of coastlines, flora and fauna of the littoral system, management and integrated coastal protection, coastline geography, human influence on coastal landscape

    LoRa Mesh: un caso di studio per la comunicazione tra imbarcazioni da diporto

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    Il progetto è stato sviluppato con l’idea di creare una rete attraverso la quale imbarcazioni da diporto relativamente vicine (10km), si possano scambiare informazioni sullo stato del mare e della navigazione, anche in assenza di una connessione a internet. In tal modo i dati dell’imbarcazione, come temperatura esterna, temperatura dell’acqua, vento, coordinate gps, AIS ecc... verrebbero condivisi attraverso la rete. In questo progetto è stata sviluppata un'infrastruttura in grado di far comunicare imbarcazioni da diporto su bande non licenziate, utilizzando solo materiale OpenSource, in particolare un protocollo chiamato LoRaMesh. Tale infrastruttura, non basandosi su uno standard definito, ha la possibilità di adattarsi a qualsiasi tipo di dato. Tutto il progetto si basa su schede PyCom, ed è stato sviluppato del codice in grado di fornire uno scambio di dati costante e un’interfacci BLE per comunicare con più dispositivi possibili. Per fornire un’esempio di come ci si può connettere con il BLE è stata scritta un’app per IOS che fornisce varie funzionalità, tra cui la possibilità di inviare dati GPS, molto utile per l’esecuzione dei vari test. Sono state svolte varie prove, in diversi luoghi e condizioni, utili a capire la portata massima dei dispositivi, e come la rete mesh si adatta e ripara

    Sixth International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques

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    The Sixth International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques (Livorno, Italy 28-29 September 2016) was organized by the CNR-IBIMET in collaboration with University Departments, the City of Livorno, the LEM Foundation, the Livorno Port Authority and CeSIA-Accademia dei Georgofili, with the patronage by Accademia Nazionale dei Lincei, the Tuscany Region and the Province of Livorno. The Symposium, that every two years addresses to Mediterranean scholars, was characterized by discourse of topics related to Mediterranean coastal areas and by the search for technical and instrumental solutions to problems related to: energy production in the coastal area, morphology and evolution of coastlines, flora and fauna of the littoral system, management and integrated coastal protection, coastline geography, human influence on coastal landscape
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