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<i>At nos hinc alii sitientes ibimus Afros</i>: Virgilio tra il <i>Bellum Perusinum</i> e gli accordi di Brindisi
Il tema che si intende discutere in questa breve nota, a cavallo tra letteratura, storia ed epigrafia, è certamente uno tra i più spinosi e controversi dell'esegesi virgiliana: la cronologia della prima Ecloga delle Bucoliche, che forse può essere messa in relazione con lo sviluppo dei rapporti tra i Triumviri, con la guerra di Perugia, con i successivi accordi di Brindisi e soprattutto con la politica di colonizzazione condotta da Ottaviano, che fu alla base della profonda crisi sociale e dello squilibrio dell'economia agraria italica, connessa con la riduzione alla condizione di nullatenenti dei piccoli proprietari espropriati; avvenimenti che indubbiamente produssero un'ondata migratoria verso territori extra peninsulari ed in particolare verso il Nord Africa
Presentazione
L'Autore presenta il tema del 19. Convegno internazionale di studi su L"Africa romana", ricco di suggestioni e significati che, in un percorso inatteso, sembrano accorciare le distanze e avvicinare l’antichità
e il presente, la vita degli uomini e delle donne del mondo antico e quella degli uomini e delle donne dei nostri giorni
La Casa imperiale
Il ricordo dell'attività degli imperatori romani
ad Uchi Maius appare quanto mai esteso e, per alcuni
periodi, veramente eccezionale, forse a dimostrazione
di ripetuti provvedimenti specifici, indirizzati
verso la realizzazione di opere pubbliche oppure nel
campo della promozione giuridica della città, comunque
in relazione ad interventi diretti o indiretti a
favore dei componenti la comunità locale: e ciò fin
dall'epoca di Augusto, se gli Uchitani, sicuramente
i peregrini numidi, potrebbero addirittura essere
stati indennizzati parzialmente delle terre a suo tempo
cedute a favore dei coloni, forse fin dall'età di
Gaio Mario; si deve prescindere in questa sede dall'attività
di Augusto all'interno di quello che Plinio
il Vecchio chiama oppidum civium Romanorum Ucitanum (NH V, 29), documentata dalla dubbia
iscrizione incisa su un cippo terminale calcareo di
forma cilindrica, relativa alla divisione del castellum tra i coloni e gli Uchitani riferita ora sicuramente
ad età augustea, il cui testo è stato recentemente
sottoposto ad un'opportuna rcvisione da A.
Beschaouch
Indici
Indice dei luoghi, dei nomi antichi e dei nomi moderni contenuti negli atti del 12. Convegno di studi "L'Africa romana"
Il Viaggio di Lucilio in Sardegna: un itinerario tra realpolitik e sogno esotico (<i>SAT.</i> VI 21 e 22)
Due frammenti del sesto libro delle Saturae di Lucilio, i numeri 21 e
22 dell' edizione moderna di F. Charpin, tramandati rispettivamente dal
commentatore di Orazio, Porfirione, e dal grammatico Nonio Marcello,
racchiudono, pur nella loro brevità, alcuni elementi di carattere contenutistico
che riportano alla Sardegna romana nell'ultimo quarto del II secolo
a.C. e che richiamano paesaggi e ambienti ben caratterizzati della provincia
in età repubblicana.
In questa sede si vuole proporre un'ipotesi di contestualizzazione storica
del contenuto dei due frammenti di "argomento sardo", in rapporto
alle vicende personali, al coinvolgimento politico, alle relazioni di amicizia
con alcuni potenti del tempo e all'attività imprenditoriale di Lucilio, con la
consapevolezza delle difficoltà e dei rischi che derivano dalla natura frammentaria
delle testimonianze in esame
<i>Tabular(ius) pertic(ae) Turr(itanae) et Tarrh(e)ns(is)</i>
Esame di un testo epigrafico inciso sulla fronte di un sarcofago rinvenuto a Porto Torres nel 1698
Un Naufragio di età augustea nella Sardegna settentrionale: le <i>cistae inscriptae</i> del relitto di Rena Maiore (Aglientu)
Lo studio esamina quattro cistae inscritte e finemente decorate, ritrovate fra i resti del carico di un'imbarcazione naufragata con tutta probabilità nell'età di August e ritrovata nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto del 1997 lungo le coste della Sardegna Nord-Occidentale nel settore delle Bocche di Bonifacio
Il Prestigio di una vedova: l'elogio di <i>Elia Cara Marcellina</i>, un caso di indipendenza finanziaria nella Nora romana?
La vicenda di Cara Marcellina, per come è stato possibile ricostruirla, può essere un ulteriore tassello da aggiungere alla cosiddetta storia di genere di epoca imperiale in Sardegna e a Nora in particolare. La città, anzi, si distingue a un’attenta analisi per un materiale documentario, costituito da fonti letterarie ed epigrafiche, che esprime ruoli femminili di una certa rilevanza sia in campo economico sia nel settore delle istituzioni religiose sin dalla tarda età repubblicana
Ettore Pais senatore del Regno d'Italia (1922-39)
Gli autori illustrano la vita di Ettore Pais, ripercorrendo momenti salienti della sua carriera come storico dell'antichità e in particolare come senatore a vita del Regno d'Italia, che lo vide convinto sostenitore del fascismo, nella logica dell'espansione coloniale e del nuovo ruolo che si prospettava per l'Italia in Europa
Camillo Bellieni e la Sardegna romana
La riflessione di Camillo Bellieni sulla storia della Sardegna romana si concentra quasi esclusivamente nei quattro anni che vanno dal 1928 al 1931: a questo periodo risale tutta la sua produzione sull'argomento, ad iniziare dai due tomi del volume La Sardegna e i Sardi nella civiltà del mondo antico. L'interesse per questa fase della storia dell'isola è stato dunque limitato nel tempo,
evidentemente fondato su precise motivazioni politiche, ma profondo e veramente cospicuo nei risultati, considerato anche che l'autore era nato a Sassari nel 1893 e dunque non aveva ancora compiuto 35 anni
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