34 research outputs found

    The archaeological settlement of Monte Bibele (Bologna)

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    Monte Bibele is an archaeological settlement of the 4th and 3rd century BC with a village, a necropolis and a votive deposit. Earlier, during the 14th and 13th century BC, in the same area there was a small village of sub-Apennine facies attributable to the late Bronze Age. The Second Iron Age settlement is just a part of a larger demographic reorganization of the Apennines, as is also proved by the recent discovery of the Monterenzio Vecchio necropolis and votive deposit, on the opposite side of Idice Valley. These are small settlements located close to the main routes of both sides of the Apennines and populated by Italic (Etruscans, Umbrians, Ligurians, etc.) and transalpine peoples (Celts) allied to control the surroundings. Of the architectural structures of Monte Bibele, the best known are those of the village, in the part of the massive called ‘Pianella di Monte Savino’. It has an Etruscan foundation, over an area of about 7,000 m2, in part still to be explored, and documented in its final phase in the late 3rd century BC, when the village was sealed by a sudden fire. Archaeologists of Te.M.P.L.A. (Research Center for Multimedia Technologies Applied to Archaeology of Bologna University’s Department of History and Cultures) over the last decade, have made many models of houses at Pianella. Reconstructions are based on direct feedbacks (archaeological data) and indirect comparisons (historical sources, traditional architecture). The first model was virtual, followed by a real one made near the Museum of Monterenzio, and by the two new houses made directly in situ, thanks to EU funds for the development of Emilia Romagna used for renovating the archaeological and naturalistic area of Monte Bibele (Por Fesr 2007/2013)

    Modello A: Il design del patrimonio culturale fra storia, memoria e conoscenza. L'Immateriale, il Virtuale, l'Interattivo come "materia" di progetto nel tempo della crisi. Modello B (Universit\ue0 di Bologna): La semiotica per il design dei beni culturali: i nuovi linguaggi dei media interattivi per il progetto di forme innovative di comunicazione dei beni culturali

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    Il progetto si svilupper\ue0 attraverso un insieme di ricerche che mirano a cogliere aspetti specifici dei fenomeni di produzione e consumo di beni culturali, e ha l'obiettivo di innovare il campo della valorizzazione e della promozione di tali beni. Si tratta infatti di raggiungere una migliore comprensione dei complessi processi di produzione e consumo dei beni culturali, anche attraverso la predisposizione di strumenti teorici e pratici destinati al rilevamento e all'analisi dei prodotti comunicativi. Si vuole in definitiva partecipare, insieme alle altre unit\ue0 di ricerca, alla messa a punto di nuovi strumenti e strategie comunicative pi\uf9 efficaci per promuovere lo sviluppo del consumo culturale. I presupposti della ricerca sono molteplici e di differente natura, sebbene siano fortemente interrelati e costituiscano delle reti di implicazioni che non si possono ignorare. Tali presupposti possono essere individuati nella crescente globalizzazione dei consumi culturali e nella complementare necessaria affermazione delle peculiarit\ue0 culturali dei territori. Hanno a che fare con l'estensione a scala planetaria della produzione e del consumo di comunicazione e di beni culturali; hanno a che fare con la crescente mobilit\ue0 delle persone attraverso il pianeta e con la crescente propensione al consumo di beni immateriali. E dalla globalizzazione deriva infine il cambiamento di scala dei pubblici e dei mercati con la conseguente necessit\ue0 di tradurre e adeguare le strategie e i codici culturali ai bacini di destinazione. Proponiamo dunque una ricerca che approfondisca le implicazioni e le conseguenze di queste trasformazioni. L'indagine prevede tre momenti principali. 1. Un'analisi degli strumenti digitali, in genere telematici e multimediali , che sono attualmente utilizzati per la rappresentazione dei beni culturali e la loro promozione. La prima fase della ricerca prevede una ricognizione sullo stato dell'arte di questi dispositivi che ne faccia un censimento e ne analizzi le peculiarit\ue0 rappresentative e comunicative. Uno strumento che sia in grado di seguire questi processi nel loro divenire. Questa fase avverr\ue0 in collaborazione e interscambio con l'Unit\ue0 di ricerca del Politecnico di Milano-Indaco. 2. L'ideazione di strategie di rappresentazione dei beni culturali in un'ottica compiutamente interattiva, dove si approfondir\ue0 la dimensione progettuale, gli aspetti tecnologici, le dinamiche interpretative. Si tratta di un momento di sperimentazione laboratoriale in cui le discipline teoriche e quelle produttive possono integrarsi efficacemente. Nello specifico, la semiotica pu\uf2 dare un contributo originale sfruttando alcuni ambiti portanti della sua tradizione di studi: dall'analisi delle forme di narrazione all'idea di enciclopedia come modello di memorizzazione e condivisione del sapere, dall'intertestualit\ue0 alle forme di conversazione e dialogicit\ue0. 3. La proposta di strategie comunicative e di promozione - dal marketing al progetto di eventi e di applicazioni progettuali digitali e di concept strategici - affinch\ue9 il valore di un luogo, di un'opera, di un evento e di pratiche culturali possano affermarsi e rendersi riconoscibili in mezzo ad altri nell'ambiente telematico e nel mondo della comunicazione mediatica. Obiettivi della ricerca Gli obiettivi teorici della ricerca consistono nel comprendere meglio la comunicazione del valore dei beni culturali attraverso i media digitali per focalizzarne le reali potenzialit\ue0 d'uso e di sviluppo. Si mira a un avanzamento rispetto allo stato attuale (forse ancora troppo ancorato alle prestazioni tecnologiche dei media pi\uf9 che alla logica comunicativa), e quindi a un avanzamento delle potenzialit\ue0 d'uso dei media digitali nella comunicazione dei beni culturali. Tali obiettivi convergeranno su: (i) il progetto di un osservatorio che tenga sotto monitoraggio l'evoluzione del settore; l'osservatorio potrebbe essere una piattaforma condivisibile in rete contenent..

    Forme e esperienze nel negozio di moda. Atti del seminario "La ricerca sul fashion shopping: design, marketing, semiotica e comunicazione", Rimini, 7 maggio 2005

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    Ricercatori provenienti dalle aree del design, marketing, semiotica e comunicazione si confrontano sul tema dell'analisi qualitativa del punto vendita nel settore fashion, all'interno di un programma di ricerca RFO condotto da Giampaolo Pron
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