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    Reconstructing Positions \& Peculiar Velocities of Galaxy Clusters within 25000 km/sec: The Bulk Velocity

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    Using a dynamical 3-D reconstruction procedure we estimate the peculiar velocities of R≥0R\ge0 Abell/ACO galaxy clusters from their measured redshift within 25000 km/sec. The reconstruction algorithm relies on the linear gravitational instability hypothesis, assumes linear biasing and requires an input value of the cluster β\beta-parameter (βc≡Ω∘0.6/bc\beta_c \equiv \Omega_{\circ}^{0.6}/b_c), which we estimated in Branchini \& Plionis (1995) to be βc≃0.21\beta_c\simeq 0.21. The resulting cluster velocity field is dominated by a large scale streaming motion along the Perseus Pisces--Great Attractor base-line directed towards the Shapley concentration, in qualitative agreement with the galaxy velocity field on smaller scales. Fitting the predicted cluster peculiar velocities to a dipole term, in the local group frame and within a distance of ∼18000\sim 18000 km/sec, we recover extremely well both the local group velocity and direction, in disagreement with the Lauer \& Postman (1994) observation. However, we find a ∼6%\sim 6\% probability that their observed velocity field could be a realization of our corresponding one, if the latter is convolved with their large distance dependent errors. Our predicted cluster bulk velocity amplitude agrees well with that deduced by the POTENT and the da Costa et al. (1995) analyses of observed galaxy motions at ∼5000−6000\sim 5000 - 6000 km/sec; it decreases thereafter while at the Lauer \& Postman limiting depth (∼15000\sim 15000 km/sec) its amplitude is ∼150\sim 150 km/sec, in comfortable agreement with most cosmological models.Comment: 8 pages, uuencoded compressed tarred postscript file uncluding text and 3 figures. Accepted in ApJ Letter

    La relatività generale: fondamenti fisici della teoria

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    La Teoria della Relatività Generale, elaborata da Einstein fra il 1907 e il 1916, è presentata in questo libro da un illustre fisico, come teoria fisica, in semplice linguaggio d'ogni giorno, appena aiutato qua e là da pochissima matematica elementare. Si parte da esperienze tra le più familiari, quelle relative all'inerzia, di cui si svela però l'aspetto enigmatico e l'insospettata parentela con la gravitazione. La relatività generale appare quindi come teoria dell'interazione gravitazionale-inerziale fra tutte le masse dell'universo. Si fa vedere poi l'opportunità di collocarsi da un altro punto di vista, considerando l'interazione fra ogni massa e un campo, il campo gravitazionale-inerziale; e infine di mettersi da un altro punto di vista ancora, quello delle interazioni fra masse e spazio: la teoria appare qui nella sua forma più affascinante, che è anche quella originaria einsteniana, di una più generale geometria dell'universo. Strada facendo si discutono le famose verifiche sperimentali della teoria: lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali nei campi gravitazionali, la deviazione dei raggi di luce che rasentano il sole, l'avanzamento del perielio di Mercurio. Idea centrale del libro è quella che la Teoria della Relatività Generale non sia contraddizione ma completamento logico della classica meccanica newtoniana: alla stessa idea, per la Relatività Ristretta, si ispirava il libro di Bondi, La relatività e il senso comune, in questa collana

    THE FOUNDATIONS OF PHYSICS (SECOND COMMUNICATION)

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    Preludes to dark energy: zero-point energy and vacuum speculations

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