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I colori della tecnologia: il museo Brandhorst di Sauerbruch Hutton

By L. ROSSATO

Abstract

Il Brandhorst Museum di Monaco, in Germania, rappresenta probabilmente ad oggi la più brillante opera dello studio berlinese fondato nel 1989 da Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch che attualmente ospita novanta collaboratori impegnati in diversi progetti in tutta Europa. Sauerbruch Hutton hanno richiamato l’attenzione della critica internazionale per l’impegno in soluzioni architettoniche e urbanistiche sostenibili che hanno tradotto spesso in spazi sinuosi e sofisticate facciate come nel caso dell’edificio GSW di Berlino 1999 o la sede del Ministero dell’ambiente a Dessau (2005) ritenuti ormai casi studio di design sostenibile per ambienti di lavoro. Il museo Brandhorst ospita una considerevole collezione privata di opere d’arte del Ventesimo secolo e contemporanee e l’edificio si presenta come un unico corpo allungato che in realtà è composto da tre volumi interconnessi. La sua testata marca l’angolo nord-ovest del quartiere dei musei di Monaco e crea un collegamento con il quartiere limitrofo di Schwabing. L’architettura del museo è stata concepita al fine di creare le condizioni di illuminazione naturale ideali per un ambiente espositivo, ma al tempo stesso attraverso l’incredibile dinamicità del suo rivestimento rivendica con vigore l’energica e dirompente forza in continua trasformazione dell’arte contemporanea

Topics: Monaco, Sostenibilità, Premio Internazionale Architettura Sostenibile
Year: 2012
OAI identifier: oai:iris.unife.it:11392/1687517
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