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OSSALATI E BIODEGRADO

By Sabbioni C., Ghedini N., Bonazza A. and Natali C.

Abstract

L’origine del materiale organico normalmente riscontrato sulla superficie di monumenti ed edifici storici e archeologici in marmo e calcare è di complessa individuazione.\ud Diversi possono essere infatti i fattori che contribuiscono alla sua presenza: prodotti di degrado biologico, alterazione di trattamenti protettivi applicati in passato e deposizione atmosferica. \ud Tra i composti organici, anioni a corta catena carboniosa quali acetati, formiati ed ossalati, vengono costantemente identificati unitamente agli anioni traccianti tipici di inquinamento atmosferico, in concentrazioni non trascurabili, mediante analisi in cromatografia ionica, nelle croste nere campionate su monumenti ed edifici situati in aree urbane o industrializzate.\ud Whewellite e weddellite, ossalati di calcio monoidrato e biidrato rispettivamente, sono stati frequentemente riscontrati, attraverso analisi in microscopia ottica polarizzata su sezioni sottili, microscopia elettronica a scansione e diffrattometria a raggi x, sotto forma di sottili strati superficiali su monumenti ed oggetti in marmo e calcare localizzati in diverse aree geografiche ed appartenenti a vari periodi storici.\ud In questo lavoro verranno sintetizzati i risultati sino ad ora ottenuti e le ipotesi di lavoro sviluppate per l’applicazione di nuove metodologie analitiche al fine di colmare le lacune attualmente esistenti in letteratura riguardo questa problematica di grande rilevanza per la ricerca applicata ai beni culturali

Topics: ossalati, biodegrado
Publisher: AIAR e Musei Civici, New Press s.n.c.
Year: 2006
OAI identifier: oai:iris.unife.it:11392/522638
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