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L’intervento esterno: attori, strumenti ed obiettivi

By FOSSATI F.

Abstract

Nella prima sezione, è stata stimata l’entità dell’intervento finanziario dell’Ue e di altre organizzazioni (Fmi, Banca Mondiale ed Ebrd) a sostegno dei candidati; il coordinamento di tali interventi è stato scarso. Nella seconda parte, sono stati approfonditi gli strumenti (condizionalità politica ed economica) che l’UE ha attuato in modo abbastanza neutrale dal 1993 in poi. Sono state messe in competizione le due principali ipotesi (realismo vs liberalismo); nelle conclusioni è stata maggiormente confermata empiricamente la seconda perché la Commissione ha influito più dei governi. Le uniche correzioni realiste (in Lettonia, Estonia, Romania e Bulgaria) hanno riguardato i processi, e non gli esiti del processo decisionale. Nella terza parte, sono stati analizzati i flussi di investimenti governativi e delle imprese multinazionali, che hanno mostrato l’esistenza di un gioco a somma positiva tra membri e candidati, escludendo altri paesi avanzati, nell’ambito del regionalismo aperto

Topics: Unione Europea, Allargamento, Condizionalità politica, Condizionalità economica
Publisher: Il Mulino
Year: 2004
OAI identifier: oai:arts.units.it:11368/1687511
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