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I prezzi negativi nella governance del territorio: focus sulle infrastrutture

By CHANG TING FA M, ISEPPI L and PICCININI L. C

Abstract

In questo lavoro vengono utilizzati dei riferimenti teorici e degli strumenti metodologici altamente innovativi, come i concetti di prezzi negativi e di ritorno delle tecniche e la messa a punto di indicatori diretti e indiretti di sostegno/imposizione fiscale. Lo scopo \ue8 quello di sottoporre a verifica quanto segue: a) la possibile formazione di prezzi negativi nel sistema economico sia a livello micro (azienda) sia a livello macro (settori e comparti) anche a conferma di alcuni risultati emergenti dalla risoluzione del sistema del modello di Walras; b) i settori o comparti in cui si ha la preminenza dell\u2019incentivazione tramite contributi o dell\u2019imposizione fiscale indiretta; c) il confronto tra prezzi base e prezzi di mercato e l\u2019importanza dei prezzi edonici; d) il ritorno delle tecniche in campo infrastrutturale come esempio paradigmatico di una ricorrenza generalizzata in tutto il sistema economico specialmente nell\u2019era del post-industriale. Si \ue8 anche messo a punto un modello originale di opzione tra tratte viarie alternative. La ricerca ha investito tutto il sistema economico e ha teso a distinguere le performance sull\u2019ambiente e sul territorio della governance e del mercato ponendo il focus sulle infrastrutture. Dall\u2019analisi svolta \ue8 stato riscontrato che i prezzi negativi in economia, lungi da essere un non sense, sono presenti spesso in ambito sia aziendale sia in quello settoriale. A livello microeconomico le aziende mirano a una massimizzazione del profitto o di altri obiettivi collegati in un periodo medio nel corso del quale si ingenerano prezzi negativi e perdite. A livello macroeconomico, i settori o comparti vengono incentivati o disincentivati dalla governance tramite i cosiddetti prezzi base che danno luogo a prezzi edonici negativi o positivi per l\u2019operatore pubblico o privato rispettivamente. Le attivit\ue0 sostenute tramite i contributi o scoraggiate attraverso le imposte hanno un impatto paesistico-ambientale sul territorio. Non \ue8 dato sapere se certi assetti territoriali siano da attribuire pi\uf9 all\u2019azione dello \u201cstato\u201d o del mercato. N\ue9, del resto, il sistema di giudizi di valore rappresentativo di una certa comunit\ue0 \ue8 stabile nel tempo. Particolare interesse ha assunto il caso studio nel rappresentare come infrastrutture oramai considerate obsolete possano dare dei rendimenti considerevoli oltre che a servire da valvola di salvaguardia di un sistema viario \u201ceccessivamente pianificato\u201d. Ci\uf2 la dice lunga circa la capacit\ue0 del capitale umano tradizionale di reagire e di adattarsi alle situazioni pi\uf9 complesse ed articolate insite in un sistema stradale modernistico e globalizzante. Il pattern di sviluppo di riferimento \ue8 stato perci\uf2, in questo caso, quello dell\u2019immissione di attivit\ue0 endogene in contesti gi\ue0 modernizzati in cui la concorrenza con infrastrutture up-to-date avrebbe sicuramente escluso, almeno sulla carta, qualsiasi possibilit\ue0 di successo in termini di redditivit\ue0

Publisher: place:Milano
Year: 2008
OAI identifier: oai:air.uniud.it:11390/877770
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