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Il riconoscimento dei diritti storici negli ordinamenti costituzionali

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Abstract

Il Volume raccoglie gli Atti dell’Incontro di studio dedicato a «I diritti storici» (Trento, 4-5 ottobre 2013). L’analisi presuppone la consapevolezza che gli ordinamenti costituzionali non vengono costruiti nel vuoto, ma, al contrario, sono edificati su una base preesistente, formata anche, per quel che qui interessa, dai diritti storici. Al riguardo, può rilevarsi la tendenza degli ordinamenti costituzionali a riconoscere i diritti storici, siano essi presenti da tempo immemorabile ovvero derivanti da ordinamenti previgenti. Sia gli uni, sia gli altri sono significativamente riscontrabili in Trentino, rispettivamente nella forma degli assetti fondiari collettivi e del sistema tavolare, cui sono dedicati alcuni saggi del Volume. La prospettiva poi si allarga, sia sul piano territoriale, sia su quello materiale. Così, da un canto, gli assetti fondiari collettivi e il sistema tavolare vengono esaminati anche al di fuori del Trentino, e, dall’altro, si analizzano altri diritti storici riconosciuti dagli ordinamenti costituzionali, quali il maso chiuso in Alto Adige/Südtirol e i diritti forali in Spagna. Trova quindi conferma la tesi, presente in filigrana nell’intero Volume, secondo cui la storia può porsi quale fonte del diritto, come esplicitamente affermato, sin dal titolo, nel suggestivo saggio di Diego Quaglioni

Topics: K Law (General)
Publisher: Università degli Studi di Trento
Year: 2014
OAI identifier: oai:eprints.biblio.unitn.it:4392

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